Sanità convenzionata in Campania al collasso. La causa? Il bilancio non ancora approvato dalla Regione

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La mancata approvazione definitiva del bilancio di previsione 2026-2028 da parte della Regione Campania (situazione critica segnalata a inizio 2026) ha creato una situazione di esercizio provvisorio, bloccando i fondi destinati a diversi settori, inclusa la sanità privata e i centri accreditati convenzionati. Questo stallo finanziario impedisce il regolare versamento delle competenze, mettendo a rischio la sostenibilità operativa delle strutture e la continuità delle prestazioni sanitarie fornite ai cittadini.
Situazione e Impatti (Aggiornamento 2026)
  • Stallo Fondi Sanità: L’assenza del bilancio approvato blocca il trasferimento di risorse, causando affanno economico ai centri convenzionati che operano per conto del Servizio Sanitario Regionale (SSR).
  • Crisi e Proteste: I centri sanitari privati accreditati hanno paventato la sospensione delle attività (serrata) a causa dell’inadempienza amministrativa e dei ritardi nei pagamenti.
  • Rischi per i Pazienti: La crisi finanziaria delle strutture si traduce in un aumento dei tempi di attesa e nel rischio di sospensione di visite ed esami diagnostici convenzionati, come segnalato nel contesto della carenza di fondi.
  • Sviluppi Recenti (Febbraio 2026): La Giunta regionale, guidata dal presidente Roberto Fico, ha approvato un bilancio di previsione 2026-2028 da oltre 38,5 miliardi di euro, destinando il 70% alla sanità per provare a sbloccare i pagamenti e pianificare le attività, ma la situazione di attesa del voto definitivo ha generato forti tensioni.
La situazione del settore sanitario privato in Campania è descritta come di “crisi senza precedenti”, con un alto ricorso all’esternalizzazione che si scontra con la mancanza di risorse finanziarie stabili.
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