Il trivio tra via Casaggiarrusso, via Monte e via Padreterno rappresenta da anni un punto particolarmente pericoloso per i pedoni. Più volte la situazione è stata segnalata e denunciata anche su questa testata giornalistica, senza che finora si sia intervenuti in modo risolutivo.
Gli automobilisti provenienti da via Monte e da via Casaggiarrusso affrontano la curva che immette su via Padreterno a velocità sostenuta, mettendo seriamente a rischio l’incolumità di chi si muove a piedi. Un pericolo aggravato dall’assenza di un marciapiede sul lato sinistro della strada. Il marciapiede esistente sul lato opposto, infatti, risulta di fatto inutilizzabile poiché corre ai piedi di un edificio abbandonato e fatiscente, divenuto nel tempo un ricettacolo di rifiuti. Sebbene l’immobile sia stato messo “alla meglio” in sicurezza, presenta ancora evidenti criticità che scoraggiano il passaggio dei pedoni.
In curva, proprio sul lato sinistro, sorge inoltre un palazzo abitato: chi ne esce si ritrova immediatamente sulla carreggiata, esposto al rischio di essere investito dalle auto che affrontano la curva ad alta velocità. Un rischio che aumenta ulteriormente nelle ore serali, quando l’oscurità diventa dominante, soprattutto nelle ultime settimane a causa dell’illuminazione pubblica spenta proprio in quel tratto.
Eppure, per ridurre sensibilmente il pericolo, basterebbe un intervento semplice ed efficace: l’installazione di bande sonore sulla carreggiata in prossimità della curva, in grado di indurre gli automobilisti a rallentare.
Rivolgiamo nuovamente un appello alle autorità competenti — a Sua Eccellenza il Prefetto Cardellicchio e al Comandante della Polizia Municipale — affinché si intervenga prima che si verifichi un grave incidente. Dopo, nessuno potrà dire di non sapere.
Nota di Michele Izzo
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