
Il primo ministro laburista britannico, Keir Starmer, ha formalizzato oggi la decisione del suo governo di aprire negoziati con Paesi stranieri per il trasferimento di migranti «irregolari», avviati al rimpatrio dal Regno Unito. L’annuncio è stato fatto a margine di un incontro con il premier albanese, Edi Rama, dopo che Starmer, impegnato nel rilancio di una stretta sull’immigrazione in risposta all’ascesa nei sondaggi di Reform UK, partito trumpiano guidato dall’ex tribuno della Brexit, Nigel Farage, aveva già evocato aperture al modello previsto dall’accordo fra Italia e Albania.
La discussione sui centri di rimpatrio
In visita a Tirana e in altre città alla vigilia di un vertice dei leader Ue e non Ue della Comunità Politica Europea, Starmer ha confermato: «Stiamo discutendo di centri di rimpatrio per migranti. Vogliamo assicurarci che siano effettivamente rimpatriati». Il premier laburista non ha però specificato con quali Paesi stranieri negoziare fra quelli individuati come candidati a ospitare questi centri. Anche se l’Albania di Rama sembra essere un partner affidabile su questo dossier, come da tempo evocato dallo stesso Starmer.

























