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Un progetto innovativo sta per trasformare l’oncologia pediatrica in Campania. Si chiama Infant, una rete informatica che mira a ridurre i viaggi estenuanti per le famiglie dei bambini malati di tumore, permettendo loro di ricevere le cure più vicino possibile a casa. Il progetto, ideato dal professor Aniello Murano dell’Università Federico II, è stato finanziato con 6,7 milioni di euro dal PNRR.
L’obiettivo di Infant è creare una rete sicura che consenta a tutte le strutture sanitarie campane di accedere alle cartelle cliniche dei piccoli pazienti, migliorando l’efficienza e la sicurezza delle cure. Utilizzando il modello hub & spoke, ospedali periferici saranno collegati a un centro di riferimento centrale, garantendo cure tempestive senza costringere i bambini a trasferte lunghe e stressanti.
In Campania, circa 1400 bambini e 800 adolescenti sono affetti da tumore. Il progetto, che coinvolge anche aziende tecnologiche locali come Lasting Dynamics e Innovaway, punta a migliorare l’efficienza del sistema sanitario regionale, riducendo i disagi per le famiglie e ottimizzando il percorso diagnostico e terapeutico.
«L’obiettivo è muovere i dati, non i bambini», afferma il professor Murano. «Vogliamo che i piccoli pazienti non debbano più affrontare trasferte estenuanti per una visita di controllo o una terapia. Con l’intelligenza artificiale possiamo rendere l’intero processo di cura più efficiente e sicuro». Il progetto si inserisce in un contesto più ampio, quello del programma MUSA (Multilayered Urban Sustainability Action), che punta a una crescita digitale sostenibile per l’intera regione.
Accanto all’Università Federico II, che con il suo Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione (DIETI) ha svolto un ruolo centrale nel progetto, ci sono anche diverse aziende campane all’avanguardia nel settore tecnologico, come Lasting Dynamics, Innovaway, Kineton e Nexus. Queste realtà, insieme a dottorandi, post doc e ricercatori dell’Ateneo, collaboreranno per sviluppare e implementare la rete.
Massimo Bisogno, Dirigente dell’Ufficio Speciale per la crescita e transizione digitale della Regione Campania, ha già espresso il suo supporto al progetto: «Questo tipo di iniziative è fondamentale per realizzare una rete sanitaria efficiente e all’avanguardia», ha sottolineato. Per il professor Murano, però, Infant è solo l’inizio: «Puntiamo a strategie sinergiche con tutte le istituzioni. Con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, possiamo rendere l’intero percorso diagnostico e terapeutico più rapido e sicuro».

