Recuperati 5 corpi all’interno del veliero Bayesian

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ndividuato dai sommozzatori anche un quinto corpo

Il corpo di un’altra vittima del naufragio della Bayesian, il quinto, sarebbe stato individuato dai sommozzatori dei vigili del fuoco. All’appello mancherebbe dunque un solo disperso. Tre cadaveri sono già stati trasferiti in banchina e caricati sulle ambulanze. Si attende ora il completamento delle operazioni di recupero e l’arrivo delle altre salme.

Due dei corpi sono di Mike Lynch e la figlia

I due corpi recuperati dal relitto dello yacht Bayesian affondato sono stati confermati come quelli di Mike Lynch e di sua figlia Hannah. Il direttore generale della Protezione civile siciliana, Salvo Cocina, ha dichiarato al The Telegraph che altri due corpi sono stati ritrovati e vengono ora recuperati dai sommozzatori. Cocina ha aggiunto: «A nome mio e dei miei colleghi, desidero esprimere le piu sentite condoglianze alle famiglie delle vittime in questo difficile momento»

Recuperati atri due corpi

Gli speleo sommozzatori dei vigili del fuoco avrebbero individuato i corpi di altre due vittime del naufragio della Bayesian, dopo quelli già recuperati di due uomini e trasferiti in banchina. Anche in questo caso i corpi si trovano all’interno dell’imbarcazione e le operazioni si presentano particolarmente difficoltose.

I due corpi ritrovati sarebbero quello di Mark Lynch e della figlia Hannah

Il secondo corpo ritrovato nello scafo del veliero britannico è di una donna. Indossa un reggiseno e uno slip di colore nero. L’altro ad avere ritrovato e’ di un uomo molto corpulento. Secondo indiscrezioni si trarrebbe di Mark Lynch e della figlia Hannah. Ma al momento non ci sono conferme.

Portato al molo anche il secondo corpo

E’ stato portato al molo, a bordo di una motovedetta della capitaneria di porto, anche il secondo corpo ritrovato dai sub nello scafo del veliero affondato a Porticello (Palermo). Non si conoscono al momento le loro identità. L’unica certezza è che uno dei due è un uomo “di grossa stazza”, come dice chi lo ha visto. Le ricerche proseguono all’interno dello scafo.

Suppellettili e dei mobili galleggianti ostacolano il recupero

E’ stato portato a riva a bordo di una motovedetta dei vigili del fuoco il primo dei due corpi ritrovato a bordo del veliero Bayesian a 50 metri di profondità. Sono due i corpi ritrovati al momento nello scafo, ma non è semplice riuscire a raggiungere i cadaveri a causa delle suppellettili e dei mobili galleggianti all’interno dello scafo.

Si tratterebbe dei corpi di due uomini

Secondo le prime informazioni si tratterebbe dei corpi di due uomini, che sono stati estratti dallo scafo dopo essere stati individuati in una cabina all’interno dell’imbarcazione. I cadaveri non sono ancora stati portati sul gommone dei vigili del fuoco perchè l’operazione sta procedendo per gradi a causa della complessità delle manovra e dei tempi di decompressione dei sub. Dopo una prima sosta a venti metri di profondità i sommozzatori stanno per portarli in superficie.

Portato a riva il primo corpo trovato

Portato a riva il primo corpo trovato dai sub all’interno del veliero.

Recuperati corpi di due dispersi della Bayesian

Sono stati recuperati dai sommozzatori dei vigili del fuoco i corpi di due dei sei dispersi del naufragio della Bayesian.

«Un corpo ritrovato è quello di un uomo robusto»

In base alle fonti Reuters, un corpo ritrovato è quello di un uomo robusto.

I corpi non sono stati ancora recuperati

Due corpi sarebbero stati individuati all’interno del Bayesian, il veliero affondato davanti alle coste di Porticiello. Secondo quanto si apprende, i corpi non sarebbero ancora stati recuperati.

Bayesian, ritrovati due corpi all’interno del veliero

Bayesian, ritrovati due corpi all’interno del veliero

Bayesian, arrivati i sub della nave Concordia

Dopo avere sentito il comandante della Bayesian, James Cutfield, in queste ore i pm di Termini Imerese e i militari della Capitaneria di Porto stanno sentendo gli altri membri dell’equipaggio e i passeggeri sopravvissuti. Le loro testimonianze per cercare di ricostruire quanto successo nel corso del naufragio della barca a vela nel mare di Porticello. Da chiarire cosa sia successo che abbiamo provocato l’inabissamento della nave in pochissimi minuti. Intanto per le ricerche sono arrivati altri sub compresi i sommozzatori che hanno preso parte alla ricerche della strage della Concordia, la nave da crociera avvenuto la notte tra il 13 e il 14 gennaio del 2012. In questo modo potranno essere intensificate le immersioni per cercare di raggiungere le cabine che si trovano nella parte bassa dello scafo.

I vertici di Morgan Stanley in hotel con superstiti

 Ci sono anche i massimi vertici della Morgan Stanley International nell’hotel Domina -Zagarella, a Santa Flavia (Palermo) dove sono ospitati i superstiti del naufragio del Bayesien, lo yacht affondato poco prima dell’alba di lunedì scorso, a mezzo miglio da Porticello (Palermo), mentre nella zona imperversava una violenta tromba d’aria. I manager sono arrivati nella struttura non appena la banca d’affari ha appreso che il presidente Jonathan Bloomer e sua moglie Anne Elizabeth Judith sono tra i sei dispersi del naufragio. Nella struttura sono arrivati anche alcuni avvocati che stanno seguendo la vicenda per conto di alcuni dei superstiti.

 

 

Il caso dei portelli aperti malgrado l’allerta meteo

Si rincorrono le ipotesi e le ricostruzione sull’affondamento del Bayesian, il veliero da 30 milioni di sterline che lunedì mattina si è inabissato nel giro di pochi minuti dopo essere stato colpito da una tromba d’aria marina mentre era ancorato al largo della costa di Porticello, in Sicilia.

La tromba d’aria marina è arrivata all’improvviso cogliendo di sorpresa il comandante della barca a vela, come da lui stesso raccontato. Le previsioni meteo indicavano possibili venti forti ma non era prevista alcuna burrasca, che è ciò che obbliga i responsabili a bordo ad alzare l’allerta e a chiudere tutto. Per questo motivo, probabilmente, i portelli di ingresso alla cabina e gli oblò erano aperti, come avviene spesso quando si resta ancorati in rada per la notte. E proprio l’apertura dei portelli potrebbe aver salvato i quindici superstiti ma, allo stesso modo, accelerato l’inabbissamento del Bayesian. Resta il mistero di come una barca di quelle dimensioni, oltre 56 metri, possa essersi ribaltata e in così poco tempo abbia imbarcato tanta acqua da sparire così rapidamente. 

 

 

Capitano Sir Robert: superstiti già su loro scialuppa al mio arrivo

«Quando siamo intervenuti noi i 15 superstiti erano già sulla scialuppa di salvataggio del veliero che stava affondando. Il loro gommone poteva, però, contenere 12 persone ma loro erano in 15 e rischiava di andare giù da un momento all’altro. Così li abbiamo raggiunti con il nostro tender e li abbiamo portati sul Sir Robert. Sono stati momenti molto concitati, con una tempesta in corso». A parlare è Karsten Borner, il comandante della barca a vela olandese Sir Roberto Baden Powell, che con queste dichiarazioni aggiunge un tassello importante all’inchiesta aperta sul naufragio del veliero Bayesian. Ieri Borner, tedesco, è stato sentito dai pm della procura di Termini Imerese che indaga per naufragio, disastro, lesioni e omicidio colposo. E oggi ha lasciato il porto di Porticello, dove all’alba di lunedì è avvenuta la tragedia. «Sto andando in Sardegna», spiega ancora Borner. Poi, ci tiene a sottolineare di «non avere mai detto che l’albero maestro del veliero si è spezzato prima di andare giù”. «Forse sono state capito male – ha detto – l’albero era integro quando la barca è affondata. Non so se poi si è rotto durante l’affondamento, ma mentre andava giù era perfettamente integro. E’ successo tutto in pochissimi minuti». Ricordando ancora i momenti tragici di quella notte di tempesta, Borner ha detto che «anche i miei ospiti hanno aiutato e accudito i superstiti che erano visibilmente sotto choc – racconta – gli abbiamo dato dei vestiti asciutti, perché tremavano dal freddo». Dopo poco è arrivata la Guardia costiera che ha portato via i sopravvissuti, tra cui la piccola Sophie, una bambina di un anno compiuto pochi giorni prima a bordo, con i suoi genitori, James e Charlotte. Alla domanda su come mai sulla scialuppa ci fosse tutto l’equipaggio, fatta eccezione per il cuoco che poi è stato trovato morto poche ore dopo, quando di solito l’equipaggio aiuta i passeggeri in difficoltà, Borner replica: «Non voglio difendere l’equipaggio ma in quei momenti era davvero complicato scendere giù per portare su altri passeggeri. La barca stava affondando, in pochi minuti non c’era più».

Interrogato per oltre due ore il comandante del Bayesian

Secondo quanto apprende l’ANSA è durato oltre due ore l’interrogatorio di James Catfield, 51 anni, il comandante del Bayesien, il veliero affondato a mezzo miglio da Porticello (Palermo) poco prima dell’alba di lunedì scorso mentre imperversava una violenta tromba d’aria. I pm della Procura di Termini Imerese, che ha aperto una inchiesta sul naufragio, lo hanno ascoltato ieri fino a tarda sera per ricostruire le fasi drammatiche dell’inabissamento e per acquisire dettagli tecnici utili alle indagini. Gli interrogatori proseguono anche oggi, i magistrati stanno sentendo tutti i sopravvissuti all’interno del resort Domina-Zagarella

 

Le ricerche dei dispersi

 

Sono riprese alle 6.30 le ricerche dei sommozzatori dei Vigili del fuoco sul luogo del naufragio del veliero britannico Bayesian a Porticello (Palermo) per trovare i sei dispersi. Ieri sera gli speleosub, arrivati dalla Sardegna e dal Lazio, sono entrati nello scafo del Bayesian da una vetrata raggiungendo, «passo dopo passo», gli spazi comuni della barca incontrando decine di oggetti galleggianti ma non hanno raggiunto le cabine. Quello che si sono trovati davanti i sommozzatori sembra «uno scenario da Costa Concordia ma in piccolo» dove è complicato «avanzare a causa di ostacoli e spazi molto ridotti», come ha detto l’ispettore Marco Tilotta dei sommozzatori. I sub scendono due per volta e possono restare in profondità, a 50 metri circa, dove si trova lo scafo, per non più di 12 minuti. Poi devono risalire. Sono sei le persone disperse nel naufragio: il presidente della Morgan Stanley International Jonathan Bloomer, la moglie; l’imprenditore britannico del settore Tlc Mike Lynch, fondatore della Autonomy, la figlia diciottenne Hannah, il legale di Linch, l’avvocato Chris Morvillo e Nada Morvillo. Il veliero, lungo 56 metri con un albero maestro di 75 e battente bandiera inglese, trasportava 22 persone, 10 membri dell’equipaggio e 12 ospiti. Poco prima delle 5 di mattina di lunedì è stato travolto da una forte tromba d’aria quando si trovava a mezzo miglio dalla costa di Porticello. I primi naufraghi sono stati soccorsi da una imbarcazione olandese, Sir Robert Baden Powell, nelle immediate vicinanze per poi essere portati a terra dalla guardia costiera.

 

 

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Recuperati atri due corpi

Gli speleo sommozzatori dei vigili del fuoco avrebbero individuato i corpi di altre due vittime del naufragio della Bayesian, dopo quelli già recuperati di due uomini e trasferiti in banchina. Anche in questo caso i corpi si trovano all’interno dell’imbarcazione e le operazioni si presentano particolarmente difficoltose.

I due corpi ritrovati sarebbero quello di Mark Lynch e della figlia Hannah

Il secondo corpo ritrovato nello scafo del veliero britannico è di una donna. Indossa un reggiseno e uno slip di colore nero. L’altro ad avere ritrovato e’ di un uomo molto corpulento. Secondo indiscrezioni si trarrebbe di Mark Lynch e della figlia Hannah. Ma al momento non ci sono conferme.

Portato al molo anche il secondo corpo

E’ stato portato al molo, a bordo di una motovedetta della capitaneria di porto, anche il secondo corpo ritrovato dai sub nello scafo del veliero affondato a Porticello (Palermo). Non si conoscono al momento le loro identità. L’unica certezza è che uno dei due è un uomo “di grossa stazza”, come dice chi lo ha visto. Le ricerche proseguono all’interno dello scafo.

I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno recuperato i corpi di due dei sei dispersi intrappolati all’interno di una delle cabine del relitto della Bayesian, affondato nella notte tra domenica e lunedì al largo di Porticello. Uno dei due corpi sarebbe di un uomo di corporatura robusta. Le vittime del naufragio salgono dunque a tre, mentre proseguono le ricerche degli altri quattro dispersi, che potrebbero trovarsi all’interno delle altre stanze del relitto. I cadaveri non sono ancora stati portati sul gommone dei vigili del fuoco perchè l’operazione sta procedendo per gradi a causa della complessità delle manovra e dei tempi di decompressione dei sub. Dopo una prima sosta a venti metri di profondità i sommozzatori stanno per portarli in superficie.

 

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