I primi due articoli del premierato elettivo sono stati approvati dal Senato. Il primo abroga il potere del Presidente della Repubblica di nominare i senatori a vita. Il secondo porta da quattro a sei il numero degli scrutini con cui il Presidente della Repubblica può essere eletto a maggioranza qualificata (i due terzi dell’assemblea). Una seduta con parecchie tensioni che ha visto anche la sospensione della seduta per un presunto gestaccio della ministra Elisabetta Casellati nei confronti di Enrico Borghi di Italia Viva. La senatrice a vita Elena Cattaneo ha presentato un emendamento all’articolo 1 in cui manteneva la possibilità della nomina dei senatori a vita arrivando però ad un compromesso, quello di togliere loro la prerogativa di votare la fiducia. Cattaneo ha spiegato che la loro “missione è innanzitutto offrire alla comunità politica e ai cittadini la propria parola intesa come spazio e opportunità di conoscenza e ragionamento”. La proposta riprendeva un ddl di La Russa e di Alberto Balboni, relatore al premierato, nel 2021. La Russa, per prolungare il tempo dell’intervento della senatrice le si è rivolto con una frase che ha provocato reazioni: “Per una volta che abbiamo l’onore di poterla ascoltare, prego, ha il tempo doppio”. La Russa ha chiarito che non era una frase ironica, ma l’applauso della maggioranza, e una successiva frase di Balboni (“forse la senatrice non sa che”), hanno suscitato proteste nelle opposizioni e urla dai banchi della maggioranza.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNewsAddio ai senatori a vita, le novità dei primi due articoli del ddl premierato
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