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Purtroppo non conosco i nomi di quelli che non hanno fatto altro che sovvertire lo “status quo ante”. Come se avessero deviato l’alveo naturale di un fiume arbitrariamente, scavando un canale artificiale a svantaggio di altre zone mai toccate dal flusso dell’acqua e che ora rischiano inondazioni. I sorvoli sono quelli che sono sempre stati, non possono essere deviati su zone non nate con questa servitù di rotte. E poi in modo brutale, quasi a volercelo imporre. Attenti, così qualcuno rischia grosso. Nessun compromesso con Enac o Gesac. Enti invasori del nostro spazio aereo. E come tali vanno considerati nostri nemici da combattere con ogni mezzo. Non facciamoci prendere in giro da chi parla di vantaggi derivanti dagli svantaggi. È pura retorica di chi le spara grosse, che va subito zittita: è gente che ci naviga contro e, quindi, tenuta sotto controllo. Riguardo all’intervento del signor Sindaco, lo reputo troppo morbido. Gira e rigira, ma alla fine resta poca sostanza. Non segue la logica del rigoroso giornalista (e chi scrive lo è) fatta di poche parole dirette ed efficaci. Ha seguito invece quella del politico, che ha il difetto e il rischio di non cogliere il bersaglio. Ah dimenticavo. Guai a chi accetterà compensazioni, per qualsiasi uso meschino. Noi non le vogliamo.
Stefano Rinaldi, giornalista ed ex dipendente comunale






















