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Ermando Musella, classe 1977, era stato tratto in arresto nel mese di Marzo, con l’accusa di detenzione di armi clandestine e sostanze stupefacenti, insieme al figlio Massimiliano. I due sono stati inoltre denunciati per ricettazione, dopo il ritrovamento di una serie di materiali e strumenti di illecita provenienza.
Difeso di fiducia dall’avvocato Luigi Poziello del Foro di Napoli Nord, il 49enne ha optato per il processo ordinario e, con il
Dibattimento in corso, si è visto aprire le porte del carcere di Poggioreale dove era detenuto, in quanto il giudice del Tribunale normanno lo ha messo in libertà senza alcun tipo di misura cautelare.
Il figlio Musella Massimiliano, invece, si trova agli arresti domiciliari. nonostante la giovanissima età, annovera già una condanna definitiva per tentato omicidio emessa dal Tribunale per i minorenni di Napoli.
L’intervento, eseguito dai Falchi della Squadra Mobile nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, si è concentrato su un garage in uso ai due soggetti, situato in via delle Alpi a Melito. Gli agenti hanno scoperto un vero e proprio arsenale e una quantità considerevole di strumenti riconducibili al traffico di droga e alla ricettazione di veicoli rubati.
All’interno di un’auto parcheggiata nel garage, nascosti in un borsone, gli operatori hanno rinvenuto una pistola replica “Beretta” priva del tappo rosso, due radiotrasmittenti, passamontagna, guanti, auricolari e un decodificatore per autovetture. La presenza di questi strumenti, apparentemente destinati a furti o rapine, ha immediatamente allarmato i poliziotti.
Le verifiche hanno inoltre portato al sequestro di 49 targhe di motoveicoli rubate, a conferma di un’attività di ricettazione organizzata e sistematica. Nel garage erano presenti anche 20 involucri di marijuana, per un peso complessivo di circa 23 grammi, insieme a un bilancino di precisione e a materiali per il confezionamento della sostanza stupefacente, elementi che suggeriscono un’attività di spaccio a livello locale.
A completare il quadro è stata rinvenuta anche una pistola vera, modello “American Automatic Regina” calibro 6.35 mm, con matricola abrasa, pronta per essere eventualmente utilizzata in azioni criminali. La presenza di un’arma clandestina con matricola abrasa rappresenta una grave violazione della legge e aumenta il livello di pericolo legato all’attività dei due arrestati.
Ermando e Massimiliano Musella furono immediatamente tratti in arresto e condotti nelle strutture previste dalla legge per il loro trattenimento. L’operazione, oltre a rappresentare un duro colpo alla criminalità locale, evidenzia l’impegno della polizia di Stato nel contrastare fenomeni come la detenzione illecita di armi e sostanze stupefacenti, nonché la ricettazione di veicoli rubati, che continuano a rappresentare un rischio concreto per la sicurezza della cittadinanza.

























