Camorra, il generale dei carabinieri asfalta Saviano: “Non ha dato alcun contributo”

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Ho letto recentemente pezzi pro e contro Roberto Saviano. Su tutto la corretta considerazione è che non si può pagare con denaro pubblico chi fa politica insultando. Specie se poco prima è stato eliminato dai palinsesti un giornalista che con acrobatici giochi di parole, circa recente vero o presunto stupro, poteva passare per sessista.

Preferisco andare controcorrente e tirare dritto sul nocciolo della questione.

Saviano icona della anti-camorra? Io resto ai fatti per come li ho vissuti. Un libro di successo e una condanna per plagio (pare abbia scopiazzato, non sono io a dirlo ma una sentenza). Ricordo che ero a Caserta in quegli anni e non ebbi un uomo né una macchina per quel libro. Era presidente del Consiglio dei ministri l’On. Amato .

E poi Peppe Setola o’ cecato iniziò nel 2008 la mattanza, segno che per sparare ci vedeva: 20 morti in 6 mesi e la strage di S. Gennaro (1 italiano e 6 africani) in una sera sola. Era allora
ministro dell’interno Bobo Maroni: veniva una volta al mese in Prefettura organizzando il Comitato Nazionale Ordine e Sicurezza Pubblica, arrivò di tutto di più, anche il 186° paracadutisti di Siena che fu di grande aiuto. Setola arrestato insieme a tanti altri di altri clan. Era il Modello Caserta, per intenderci.

Ad ogni modo, già nel 1927 il presidente del Consiglio in carica, nel suo celebre discorso, spiegava a tutta l’Italia che le mafie serie, allora, erano nella Terra dei Mazzoni (Castelvolturno), nell’agro aversano e in Sicilia. Quindi manco questa è stata una scoperta di Saviano. Se poi aggiungiamo che Gomorra esce a processo Spartacus concluso, dopo il duce del fascismo lo aveva detto anche altra gente, fra magistrati e Forze dell’Ordine.

Carmelo Burgio, Generale di corpo d’Armata

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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