Ore 19.52 – Lavrov arrivato in Turchia per incontro con Kuleba
Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, è atterrato ad Antalya, in Turchia, dove domani incontrerà l’omologo ucraino, Dmytro Kuleba. Kuleba, alla viglia dell’incontro, ha fatto sapere di avere «aspettative moderate». «Siamo fiduciosi e faremo del nostro meglio per sostenere gli interessi dell’Ucraina e del suo popolo», ha aggiunto. «Quello che otterremo alla fine è un’altra questione, dipenderà tra le altre cose su quali istruzioni e direttive Lavrov ha ricevuto. Spero che perseguirà un approccio onesto, agendo non da un punto di vista propagandistico, ma con l’obiettivo di trovare soluzioni che fermino la guerra».
«Credo che la minaccia della guerra nucleare sia un bluff». Lo dice il presidente ucraino Volodomyr Zelensky, in un’intervista al tedesco «die Zeit», secondo un’anticipazione. «Una cosa è essere un assassino, altra cosa è essere un suicida. Si minaccia con le armi nucleari solo quando il resto non funziona», ha aggiunto.
18.15 La Russia accusa: Ucraina ostacola riparazione rete elettrica Chernobyl
La Bielorussia è pronta a intervenire per la riparazione della rete elettrica che fornisce corrente alla centrale di Chernobyl, ma le forze ucraine stanno impedendo l’intervento. Lo afferma il governo di Mosca, attraverso i ministeri dell’Energia e della Difesa, citati dalla Tass.
18.10 Johnson su ospedale Mariupol, niente è perverso come attaccare indifesi
“Non esiste niente di più perverso che attaccare le persone vulnerabili e indifese”. Lo scrive su Twitter il premier britannico Boris Johnson in merito all’attacco russo sull’ospedale pediatrico di Mariupol. “Il Regno Unito sta valutando un maggiore sostegno all’Ucraina per difendersi dagli attacchi aerei e riterremo Putin responsabile dei suoi terribili crimini”,
18.07 Londra chiede al G7 stop petrolio russo
Londra chiede al G7 di vietare le importazioni di petrolio russo: l’appello è stato lanciato dalla ministra degli Esteri britannica Elizabeth Truss in una conferenza stampa congiunta a Washington con il segretario di stato Usa Antony Blinken.
18.04 Turchia, importante trattare con Mosca
Il ministro della Difesa turco Hulusi Akar ha sottolineato l’importanza di mantenere aperti colloqui tra Mosca e Kiev per arrivare a “una soluzione permanente” del conflitto in corso in Ucraina. Lo riporta il quotidiano turco Sabah, citando una sua telefonata con l’omologo ucraino Oleksii Reznikov in cui il ministro turco ha fatto sapere che Ankara è pronta a fornire assistenza all’Ucraina attraverso l’invio di aiuti umanitari.
18.02 Blinken, creare corridoi umanitari più grandi
“Non è tempo di equivocare chiedendo a entrambe le parti di consentire ai civili di partire in sicurezza”. Lo ha detto il segretario di stato Usa Antony Blinken aggiungendo che i corridoi umanitari per evacuare gli ucraini devono essere molto più grandi e ha definito “assurde” le proposte del Cremlino di creare corridoi umanitari che portano in Russia.
18.01 Mariupol: 17 feriti in raid ospedale, anche partorienti
Sono almeno 17 le persone rimaste ferite nel bombardamento russo dei reparti di maternità e pediatrico di un ospedale a Mariupol, nel sud dell’Ucraina. Lo ha affermato il governatore della regione di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, secondo cui tra queste ci sono donne in travaglio e il raid ha violato il cessate il fuoco per i corridoi umanitari.
Lo riporta il Guardian.
Ore 14.48 – Decine di persone sepolte in una fossa comune a Mariupol
Le autorità cittadine di Mariupol, città dell’Ucraina meridionale da giorni assediata dai russi, seppelliscono i loro morti in una fossa comune. Con la città sotto costante bombardamento, le autorità stanno aspettando un’occasione per consentire la ripresa delle sepolture individuali. Ma con gli obitori pieni e molti cadaveri non ancora portati via dalle case, hanno deciso di agire. Una fossa profonda circa 25 metri è stata scavata in uno degli antichi cimiteri, nel cuore della città. Qui, oggi sono stati portati e seppelliti 30 corpi avvolti in tappeti o borsoni, mentre 40 ne erano stati portati ieri. Tra i morti figurano vittime civili dei bombardamenti sulla città e alcuni soldati. I lavoratori dei servizi sociali comunali hanno anche portato via corpi dalle case, tra cui alcuni civili morti per malattie o cause naturali. Sulla scena non erano presenti famiglie a potere dire addio ai propri cari.
Ore 12.39 – Cremlino, Kiev riconosca indipendenza repubbliche Donetsk e Luhansk
«Le Repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk sono stati sovrani indipendenti, e l’Ucraina e le autorità di altri paesi devono riconoscerlo» ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, commentando le dichiarazioni di Zelensky sulla disponibilità a un compromesso sullo status della Crimea e del Donbass. La Crimea, «è una regione russa e dobbiamo riconoscerlo sia de facto che de jure. Le Repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk sono stati sovrani indipendenti, riconosciuti dalla Federazione Russa. E anche questo deve essere riconosciuto de facto e de jure», ha specificato Peskov.
Ore 12.30 – Ue, valutiamo tetto temporaneo a prezzi gas
«Per far fronte all’attuale emergenza, la Commissione esaminerà tutte le possibili opzioni per limitare l’effetto contagio dei prezzi del gas sui prezzi dell’elettricità, come limiti di prezzo temporanei». Così un portavoce della Commissione europea rispondendo a una domanda dei giornalisti sulla possibilità di introdurre tetti al prezzo del gas. La Commissione, ha ricordato il portavoce, «consulterà urgentemente tutti gli attori interessati e proporrà opzioni nelle prossime settimane».
Ore 12.10 – Olena Zelenska, la moglie del premier ucraino: l’Ucraina vuole la pace, ma difenderà i suoi confini
Olena Zelenska, la moglie del premier ucraino Volodymyr Zelensky (la coppia è nella foto sotto), ha scritto una lettera aperta pubblicata sul sito della presidenza ucraina. «Organi di stampa di tutto il mondo mi hanno contattato con richieste di interviste: questa lettera serve come risposta a queste richieste ed è la mia testimonianza dall’Ucraina» è l’incipit. Zelenska sottolinea che «l’Ucraina vuole la pace, ma difenderà i suoi confini e la sua identità e non cederà mai». E come il marito chiede la no-fly zone.
10.31 Usa: raggiunto accordo a Congresso per 13,6 mld dollari di aiuti per l’Ucraina
I leader del Congresso Usa hanno raggiunto un accordo bipartisan per fornire 13,6 miliardi di dollari di aiuti all’Ucraina e agli alleati europei, più altri miliardi per combattere la pandemia, come parte di un disegno di legge più ampio da 1.500 miliardi di dollari volto a finanziare le agenzie federali per il resto di quest’anno. Il presidente Usa, Joe Biden, aveva fatto appello per raggiungere i 10 miliardi di dollari in aiuti militari, umanitari ed economici la scorsa settimana, e il sostegno democratico e repubblicano è stato così fermo che la cifra è cresciuta fino a 12 miliardi di dollari lunedì e 13,6 miliardi di dollari il giorno successivo. “Li sosterremo contro la tirannia, l’oppressione, i violenti atti di sottomissione”, ha detto Biden alla Casa Bianca.
10.25 Giappone, annunciate nuove sanzioni a Russia e Bielorussia
“Il Giappone imporrà ulteriori sanzioni contro Russia e Bielorussia per l’invasione in corso in ucraina, congelando i beni detenuti dai loro funzionari governativi e da altri enti e vietando le esportazioni di attrezzature per la raffinazione del petrolio in Russia e di prodotti di varia natura in Bielorussia”, ha annunciato in conferenza stampa il capo segretario di gabinetto e portavoce del governo giapponese Hirokazu Matsuno. “Continueremo a collaborare strettamente con i partner del G-7 e con la comunità internazionale per essere compatti e incisivi nelle sanzioni ai paesi aggressori”, ha aggiunto Matsuno, specificando la lista dei 32 individui russi e bielorussi, composta da funzionari governativi e imprenditori e dei 12 enti pubblici e privati aggiunti all’elenco dei soggetti sottoposti a sanzioni. “Per quanto riguarda l’inclusione del Giappone da parte del governo di mosca tra i paesi ritenuti ostili, riteniamo questa decisione deplorevole e fonte di ulteriore tensione”, ha poi aggiunto il portavoce del governo, annunciando la decisione di inoltrare proteste formali alla Russia per via diplomatica.
10.07 Cina, Nato e Usa sono responsabili del conflitto
La questione Ucraina è molto chiara: “sono state le azioni della Nato guidata dagli Stati Uniti che hanno gradualmente spinto fino al conflitto Russia-Ucraina”. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian, sulle recenti ricostruzioni del New York Times relative alla conoscenza di Pechino dei piani russi contro l’Ucraina, in base a quanto appreso da funzionari Usa. Ignorando le proprie responsabilità, gli Usa Uniti accusano invece la Cina della propria presa di posizione sulla vicenda e cercano margini di manovra nel tentativo di sopprimere la Cina e la Russia, per mantenere la propria egemonia”, ha detto. Pechino, ha aggiunto Zhao nel briefing quotidiano, esorta gli Usa “a prendere sul serio la Cina per evitare di minare i suoi diritti o interessi nella gestione della situazione in Ucraina e i legami con la Russia”. Recentemente, il governo degli Stati Uniti “ha diffuso una dopo l’altra false informazioni contro la Cina sulla questione Ucraina, cercando di spostare i conflitti, provocare il confronto e sfruttare le opportunità”, in quello che “può essere descritto come un mezzo spregevole pieno di intenzioni sinistre”, ha osservato il portavoce. “Più il governo degli Stati Uniti fa di tutto per diffondere voci e calunnie e per esagerare il clamore, più la comunità internazionale vedrà chiaramente i numerosi deficit nel suo conto di crediti” verso il mondo, ha concluso Zhao.
8.40 Kiev: i russi hanno perso 12mila uomini, 317 tank e 49 aerei
Come tutte le mattine, lo stato maggiore ucraino fornisce il bilancio delle perdite russe. Si tratta di dati che, va detto, non sono però confermati dalla controparte. Secondo le forze armate di Kiev, fino a questa mattina i russi avrebbero perso oltre 12mila uomini, 317 carri armati, 1.070 veicoli corazzati da combattimento, 120 sistemi di artiglieria, 56 lanciagranate a propulsione a razzo (MLRS), 28 sistemi di difesa aerea, 49 aerei, 81 elicotteri, 482 veicoli, tre imbarcazioni, 60 autocisterne e sette droni.
8.34 Intelligence Gb: i russi “impantanati” di fronte a Kiev
Appare impietosa nei confronti della capacità belliche russe l’ultima analisi dell’intelligence britannica sugli sviluppi dell’assalto a Kiev delle forze del Cremlino. Secondo gli analisti di Londra, gli invasori non sono ancora riusciti a conseguire una “svolta significativa” a nord della capitale mentre le forze ucraine sembrano essere in grado di abbattere gli aerei nemici. Stando a un Twitter del ministero della Difesa britannico, “I combattimenti a nord-ovest di Kiev continuano con le forze russe che non riescono a compiere progressi significativi. Sembra che le difese aeree ucraine abbiano riscosso un notevole successo contro i moderni aerei da combattimento della Russia, probabilmente impedendo loro di ottenere un qualsiasi grado di controllo dell’aria”.
07.27 Difesa Gb: “Per ora fallita presa russa di Kiev”
È per ora fallita la conquista di Kiev da parte delle forze armate russe, che si trovano a Nord della capitale ucraina: lo scrive nel suo aggiornamento sulla situazione l’intelligence del ministero della Difesa britannico. “Le forze russe non sono riuscite ad avere una svolta significativa a nord di Kiev, e le forze ucraine sembrano finora essere riuscite ad abbattere gli aerei nemici”, si legge nel bollettino. “I combattimenti a nord-ovest di Kiev rimangono in corso con le forze russe che non riescono a fare alcun passo avanti significativo – spiega il ministero – Le difese aeree ucraine sembrano aver goduto di un notevole successo contro i moderni aerei da combattimento della Russia, probabilmente impedendo loro di raggiungere qualsiasi grado di controllo dei cieli”.
Ore 6.50 – Domani confermato l’incontro Lavrov-Kuleba
I ministri degli Esteri russo e l’omologo ucraino si incontreranno in Turchia. Lo riferisce l’agenzia di stampa russa Tass.
Le società di leasing di aerei potrebbero perdere la disponibilità di oltre 500 velivoli presenti in territorio russo, per un controvalore commerciale di circa 10,3 miliardi di dollari. I vettori russi infatti, secondo quanto riporta Bloomberg, starebbero ostacolando la consegna di aerei presi in leasing nel corso degli anni, soprattutto jet Airbus e Boeing. Tecnicamente le società hanno tempo fino al 28 marzo per recuperare gli aerei dati alle società russe, in base a quanto stabilito dalle sanzioni dell’Unione Europea a Mosca. Ma le compagnie aeree del Paese, su tutte la statale Aeroflot, avrebbero già portato i loro aerei in giro per il mondo all’interno dei confini russi, orami fuori dalla portata dei legittimi proprietari. Dietro questa mossa ci sarebbe anche una spinta del governo di Mosca, che avrebbe chiesto alle compagnie aeree di riportare tutti i velivoli in patria entro martedì. «La paura numero uno è che questi aerei siano spariti per sempre», ha commentato Steve Giordano, amministratore delegato di Nomadic Aviation Group, tra le poche aziende specializzate nel recupero di aerei.
Ore 6.03 – Borse europee, Future in rialzo
Future delle Borse europee in rialzo nonostante la chiusura in negativo di Wall Street e un avvio contrastato delle piazze asiatiche. Quelli sull’Euro Stoxx 50 avanzano dell’1,35%, su Londra dell’1,88% e sul Dax di Francoforte dell’1,63%.
Ore 5.41 – Attacco aereo a Vinnytsia
Udite forti esplosioni nella città dell’Ucraina centrale, dopo che le sirene antiaereo avevano lanciato l’allarme.
03.32 Wsj: “Leader Arabia-Emirati rifiutano telefonata di Biden”
Smacco per la Casa Bianca, che ha tentato inutilmente di organizzare una telefonata tra Joe Biden e i leader di fatto di Arabia Saudita ed Emirati mentre lavorava alla costruzione di una coalizione internazionale per sostenere Kiev e frenare i prezzi del petrolio. Lo scrive il Wall Street Journal. Il principe saudita Mohammed bin Salman e lo sceicco degli Emirati Mohammed bin Zayed al Nahyan hanno rifiutato di parlare con Biden nelle ultime settimane, delusi dal debole supporto Usa nella guerra in Yemen e preoccupati dall’ accordo sul nucleare iraniano. Secondo il giornale, che cita dirigenti Usa e del Medio Oriente, Bin Salman vorrebbe inoltre l’immunità legale negli Usa, dove ha varie cause pendenti, tra cui quella per l’omicidio del giornalista dissidente Jamal Khashoggi.
03.22 Russia, pieno controllo su centrale Zaporizhzhya
La centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhya sarebbe ora sotto il pieno controllo delle forze militari russe. Lo riferisce la Guardia nazionale russa. Circa 240 militari ucraini a guardia della centrale avrebbero deposto le armi “per tornare a casa”, aggiungono i militari di Mosca, che precisano che le attività della centrale proseguono regolarmente .
03.15 Intelligence Usa, per Putin guerra che non può permettersi di perdere
“Valutiamo che Putin si senta afflitto dal fatto che l’Occidente non gli concede l’appropriata deferenza e percepisca questa come una guerra che non può permettersi di perdere”: lo ha detto la direttrice della National Intelligence Avril Haines in un’audizione al Congresso. “Pensiamo sia improbabile che Putin sia frenato dagli ostacoli incontrati finora e possa invece intensificare, raddoppiare gli sforzi per ottenere il disarmo ucraino, la neutralità e impedire un’ulteriore integrazione con Usa e Nato se non ci riesce con un negoziato diplomatico”, ha aggiunto.
02.40 Kiev, russi torturano staff centrale nucleare Zaporizhzhia
“Le forze di occupazione russe torturano il personale della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Secondo le informazioni in nostro possesso, gli occupanti hanno costretto la dirigenza a registrare un messaggio per utilizzarlo a fini propagandistici”. Lo annuncia sulla sua pagina Facebook il ministro dell’Energia ucraino Herman Halushchenko. “Lo staff della centrale nucleare di Zaporizhzhia è in ostaggio da quattro giorni – sottolinea il ministro -. Ci sono circa 500 militari russi e 50 unità di equipaggiamento pesante all’interno della centrale. Il personale è fisicamente e psicologicamente esausto. Facciamo appello ai nostri partner internazionali affinché prendano tutte le misure per far ritirare le forze di occupazione russe dagli obiettivi militari conquistati e chiudano lo spazio aereo sull’Ucraina”.
02.35 Petrolio: future Brent toccano i 130 dollari al barile
I future del Brent salgono dell’1,8% a 130,59 dollari al barile, mentre quelli del Wti guadagnano l’1,4% a 125,24 dollari.
01.59 Biden su Twitter: Putin non vincerà, non può tenere Paese
“Questo deve essere chiaro: l’Ucraina non sarà mai una vittoria per Putin. Putin potrebbe essere in grado di prendere una città, ma non sarà mai in grado di tenere il Paese”. Lo scrive il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, su Twitter.
00.30 Il Pentagono, “Serie preoccupazioni per i jet dalla Polonia”
Il Pentagono sembra respingere l’offerta della Polonia di mettere a disposizione degli Stati Uniti i suoi jet da combattimento MiG-29 in una base in Germania, in risposta alla richiesta di jet da combattimento dell’Ucraina, definendo l’offerta non “attuabile”. Il portavoce del Pentagono John Kirby, in una dichiarazione, ha detto che la prospettiva di jet che partono da una base degli Stati Uniti e della Nato in Germania “per volare in uno spazio aereo che e’ contestato con la Russia sull’Ucraina solleva serie preoccupazioni per l’intera alleanza della Nato”. “Continueremo a consultarci con la Polonia e gli altri nostri alleati della Nato su questo problema e le difficili sfide logistiche che presenta, ma non crediamo che la proposta della Polonia sia una proposta sostenibile”, ha aggiunto Kirby.
Ore 22.09 – Usa sorpresi per l’offerta di jet dalla Polonia
Gli Usa esprimono «sorpresa» dell’offerta della Polonia di fornire consegnare i loro Mig-29 alla base americana in Germania. «A quanto ne so, non ci avevano consultato prima», ha dichiarato la sottosegretaria di Stato Usa, Victoria Nuland, in un’audizione al Senato. «Penso che sia stato un annuncio a sorpresa da parte dei polacchi», ha aggiunto.
«Zelensky è stato molto chiaro su un compromesso, c’è stata un’apertura da parte sua. Ora sta a Putin fare un altro passo» ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a «DiMartedi» osservando che i negoziati belaterali fra Kiev e Mosca non funzionano e che serve dunque il coinvolgimento di «attori internazionali».
Ore 21.58 – Coca-Cola e Starbucks sospendono ogni attività in Russia
Coca-Cola ha annunciato la sospensione di tutte le attività in Russia, aggiungendo che «proseguirà a monitorare la situazione». Stessa decisione presa anche da Starbucks che ha annunciato di sospendere anche le forniture di prodotti.

























