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I carabinieri della stazione di Villaricca avevano arrestato per spaccio e detenzione di droga i coniugi Raffaele D’Ausilio del 96 e Cristina Napolano del 2000.
All’esito dell’udienza celebrata con il rito abbreviato, il GIP del Tribunale di Napoli Nord, accogliendo l’arringa dell’avvocato Luigi Poziello, ha escluso l’aggravante dell’ingente quantità prevista dall’articolo 80 del testo unico stupefacenti e ha condannato entrambi ad un anno e quattro mesi con pena sospesa, disponendo l’immediata liberazione. Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a 2 anni e 8 mesi di reclusione.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, I due uomini erano auto quando i militari hanno calato la paletta, durante un posto di controllo.
Nel veicolo, 2 dosi di hashish, 24 stecchette della stessa sostanza e 350 euro in contante.
Nell’abitazione dei coniugi poi, già prima di iniziare la perquisizione, i carabinieri avrebbero sorpreso la Napolano a cedere droga ad alcuni clienti. In casa ben 3200 grammi di hashish, con materiale per il taglio e il confezionamento.
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