Per i dossieraggi all’Antimafia, la Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per il finanziere Pasquale Striano e per l’ex sostituto procuratore della Direzione nazionale antimafia Antonio Laudati. L’inchiesta riguadra la presunta diffusione illecita di informazioni riservate e su accessi abusivi ai sistemi informatici delle forze dell’ordine e alla banca dati della Dna. Nel documento di chiusura dell’indagine nel novembre scorso, i pm di piazzale Clodio affermano che siamo in presenza di “consultazione di informazioni compulsiva” per acquisire elementi poi finiti in articoli di stampa. Ricerche che hanno interessato personaggi di primo piano del mondo della politica come il ministro della Difesa, Guido Crosetto, il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giovanbattista Fazzolari, l’ex premier Matteo Renzi, la compagna del ministro Matteo Salvini, Francesca Verdini, l’esponente di Fdi, Chiara Colosimo e la deputata di Fi, Marta Fascina. Sollecitate verifiche anche personaggi nel mondo dello sport come l’ex presidente della Figc, Gabriele Gravina e l’attuale allenatore del Milan, Massimiliano Allegri.
























