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Si è tenuta ieri la nuova udienza per stabilire quali ex amministratori del Comune, sciolto per infiltrazioni mafiose, saranno dichiarati incandidabili in vista della prossima tornata elettorale.
Un primo passaggio davanti ai giudici si era già svolto nelle scorse settimane, ma il procedimento ha subito uno stop dopo che uno dei magistrati del collegio si è dichiarato incompatibile, rendendo necessaria la sua sostituzione e la fissazione di una nuova udienza.
Ora si attende la decisione del tribunale di Napoli Nord, che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni. Come avviene di consueto in questi casi, il numero degli incandidabili potrebbe essere limitato, generalmente tra due e tre posizioni ritenute più rilevanti.
Tra i nomi che rischiano il provvedimento figura quello dell’ex sindaco della giunta sciolta, oltre ad alcuni componenti dell’esecutivo e del consiglio comunale. In particolare, sotto la lente ci sarebbe anche l’ex vicesindaco Luigi Carandente, il cui nome era già finito in un precedente decreto. Rischiano anche due o tre ex consiglieri comunali.
L’eventuale dichiarazione di incandidabilità rappresenterebbe un passaggio cruciale in vista delle elezioni, incidendo direttamente sugli equilibri politici locali.
In caso di esito sfavorevole, i destinatari del provvedimento avranno comunque la possibilità di proporre ricorso, aprendo così un ulteriore capitolo giudiziario destinato a protrarsi nelle prossime settimane.

