Il caso della famiglia nel bosco con i bambini che verranno spostati in un’altra struttura ” casa famiglia ” con l’assenza della mamma, creando ultefiore trauma dell’abbandono nei bambini non ha un impatto tecnico-giuridico sul prossimo referendum sulla giustizia. Ma mette in evidenzia la necessità di una innovazione nel campo della giustizia dove alcuni magistrati richiamando l’articolo 104 della Costituzione che recita:la magistratura è un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere, garantendo l’indipendenza dei giudici si chiudono a mo di riccio dichiarando il loro No a tutte le riforme che il campo giufidico avrebbe bisogno. Un potere guuridico che alcuni magistrati gestiscono con il dono della impunità quando prendono scivoloni o sono poco attenti alle dinamiche psicologiche che si annidono nel rapporto figli – genitori in.particokare durante l’età evolutiva dei piccini. L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Marina Terragni, chiede la sospensione del provvedimento. . Qualche settimana fa una perizia indipendente realizzata dalla Asl Lanciano Vasto Chieti – prosegue Terragni – aveva già segnalato lo stato di disagio e sofferenza dei minori e indicato come fosse ‘indispensabile favorire e ripristinare una consuetudine nella situazione affettiva attraverso la garanzia di continuità dei legami familiari al fine di estinguere i comportamenti di disagio evidenziati dai bambini’. Nelle aule di giustizia si legge in carattere cubitale ” la legge è uguale per tutti ” ma nei fatti qualche volta si hanno due pesi e due misure, e il caso “della famiglia del bosco ” , ne é la dimostrazione ,quanti bambini vengono maltrattati, offesi nella loro libertà di giocare,vivere nell’assoluta spensieratezza,messi a lavorare, oppure avviati a delinquere ( é il caso spesso dei bambini Rom ) e le autorità sono assente e non intervengono. Il nesso tra il dramma “della famiglia del bosco” e le riforme che la giustizia ha bisogno sta proprio in questa disparità di intervento .Per una giustizia scevra da ogni condizionamento politicocorrentizio a tutela degli stessi magistrati e dei cittadini le riforme vanno vissute come momento di crescita umana e professionale e non come spartiacque .politiche
Per dare un senso alla scritta ” la legge è uguale per tutti” “.
Michele Izzo
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