Due scuole di Marano in piena emergenza riscaldamenti, una situazione che — secondo i genitori — va avanti da giorni senza soluzione. I plessi Socrate e Borsellino restano al freddo, con centinaia di studenti costretti a seguire le lezioni in condizioni difficili.
Per quanto riguarda la Socrate, nelle ultime ore è emerso un quadro più complesso: nei giorni scorsi la preside Formichella aveva contattato vigili del fuoco per la presenza di miasmi acri provenienti dalla caldaia, in maniera che il Comune fosse allertato. Poi è stata predisposta la sostituzione di un tratto di canna fumaria. Le verifiche tecniche hanno accertato la presenza di interruttori bruciati, probabilmente causati da picchi di tensione o infiltrazioni d’acqua. Per il ripristino servono pezzi di ricambio costosi e difficili da reperire, attualmente ricercati su più canali. “Le caldaie – spiega la dirigente – sono vecchie di più di 30 anni e, a mio avviso, pur non essendo un tecnico, andrebbero sostituite”. La problematica si trascina dal 7 gennaio, inizialmente termosifoni tiepidi e poi completamente.
A fare il punto il prefetto Vincenzo Cardellicchio, a capo della Commissione straordinaria: «Solo nella giornata di oggi la Commissione è stata formalmente informata di quanto accaduto alla Socrate, ma stiamo lavorando alacremente: non è facile trovare i pezzi di ricambio. I contatori guasti erano molto vetusti. Abbiamo riparato caldaia e contiamo di ripristinare il tutto entro poche ore». Il prefetto ha inoltre annunciato che sono in corso verifiche anche sul plesso Borsellino, anch’esso interessato da criticità agli impianti. “Sono stati ordinati due pezzi di ricambio”.
Intanto l’emergenza resta aperta e cresce la preoccupazione delle famiglie, che chiedono interventi rapidi per garantire sicurezza e condizioni adeguate agli studenti.
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