Marano, Capodanno nel degrado: tra batterie di fuochi, spazzatura e acqua che non c’è

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Altro che città pulita, altro che servizi che funzionano. Marano si sveglia nel nuovo anno sommersa dai resti dei botti di Capodanno, con strade trasformate in discariche a cielo aperto e quartieri interi senz’acqua. E mentre i cittadini fanno i conti con l’ennesima emergenza quotidiana, c’è ancora chi, dai palazzi istituzionali, sostiene che “va tutto bene”.

Ma dove vivono?

Le immagini parlano chiaro: batterie di fuochi d’artificio esplose ovunque, cartoni, plastica, cenere e rifiuti abbandonati su marciapiedi e carreggiate. Non una situazione eccezionale, non un caso isolato: è lo stesso scenario che si ripete puntualmente da anni. Altro che evento imprevedibile. Il Capodanno arriva ogni anno, ma a Marano sembra sempre sorprendere chi dovrebbe programmare, prevenire, intervenire.

In altri comuni, Napoli compresa, già dalle prime ore del primo gennaio sono stati disposti interventi straordinari per il ripristino del decoro urbano. Squadre al lavoro, strade ripulite, segnali chiari di presenza delle istituzioni. A Marano, invece, il nulla. Silenzio, immobilismo, rassegnazione. E la solita narrazione rassicurante: raccolta e spazzamento funzionano, la città è pulita. Una versione dei fatti che cozza violentemente con la realtà quotidiana dei cittadini, costretti a convivere con il degrado non da oggi, ma da almeno cinque anni.

Stessa musica sul fronte dell’acqua. In zone come San Rocco e San Marco, l’erogazione continua a mancare da giorni. Un disagio grave, inaccettabile nel 2026, che colpisce famiglie, anziani, attività commerciali. Anche qui, però, arrivano le solite spiegazioni: impianti che “vanno bene”, problemi “di natura elettrica”, solleciti inviati all’Enel. Peccato che, mentre ci si rimbalza le responsabilità, l’acqua continui a non arrivare nelle case.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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