“Cinque cartelle esattoriali da circa 350 euro ciascuna per presunta occupazione abusiva di suolo pubblico, recapitate a me che sono solo affittuario di una attività e non proprietario. E ora, come se non bastasse, devo pure perdere un giorno di lavoro per recarmi negli uffici di Municipia”. È solo uno degli ultimi episodi che alimentano la protesta crescente dei cittadini di Marano, alle prese con una vera e propria valanga di notifiche per passi carrabili e occupazioni di suolo che, in molti casi, non sarebbero mai state richieste né realizzate dai destinatari.
Numerose segnalazioni parlano di cartelle inviate anche a proprietari solo per quota parte, costretti poi ad avviare complesse rivalse sugli altri comproprietari. In altri casi, le contestazioni riguardano scivoli e aperture esterne ai palazzi realizzati anni fa direttamente dal Comune, senza richiesta dei cittadini e senza alcun preavviso, oggi improvvisamente trasformati in presunte irregolarità da sanzionare.
A tutto questo si aggiunge la situazione, definita da molti “umiliante”, degli uffici Municipia di corso Umberto, dove da giorni si formano lunghe file di cittadini, spesso al freddo, per chiarire posizioni legate alla Tari già pagata o a tributi notificati erroneamente. Un caos che sta generando esasperazione e rabbia.
Secondo i cittadini, si tratta di uno scempio amministrativo che poteva e doveva essere evitato. In particolare, viene contestato il silenzio dei Commissari, accusati di non aver fornito alcuna comunicazione preventiva, nessun chiarimento pubblico e nessuna tutela concreta per evitare l’ondata di cartelle errate. Al momento, denunciano i contribuenti, nessun funzionario risponde degli errori, mentre Municipia, agente esterno per la riscossione, è ormai percepita come un vero e proprio incubo per i maranesi.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews





















