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Dopo la chiusura delle indagini preliminari firmata dal pm Fabrizio Vanorio, che ha stralciato quattro posizioni, è arrivato il decreto di citazione a giudizio davanti al Tribunale di Napoli: l’udienza predibattimentale è fissata per il 5 marzo davanti al giudice monocratico Michele Donnarumma.
Diventano così imputati sette ex consiglieri: Alessandro Morgera, Gaetano Savio, Pasquale Capuano, Luigi Patalano, Giovanni Mattera, Jessica Maria Lavista e Marianna Lamonica. Devono rispondere del reato di falso ideologico (art. 483 c.p.) per aver dichiarato, al momento della proclamazione, di non trovarsi in condizioni di incompatibilità, omettendo – secondo l’accusa – l’esistenza di debiti tributari verso il Comune di Forio.
Sono state invece stralciate le posizioni del sindaco Stani Verde, di Nicola Monti, Aniello Di Maio e Michele Calise. L’inchiesta, avviata dopo gli approfondimenti disposti dalla polizia di Ischia, arriva ora a un primo snodo decisivo: l’udienza predibattimentale, introdotta dalla riforma Cartabia, potrà chiudere il procedimento o aprire al processo vero e proprio.
Intanto, uno scenario analogo emerge anche a Marano: nella relazione che ha portato allo scioglimento del Comune, diversi ex consiglieri – di maggioranza e opposizione – risultano segnalati per casi simili di presunte dichiarazioni mendaci. Anche per loro, dunque, il rischio di un procedimento penale appare tutt’altro che remoto.

