Marano, polemiche e memoria corta: sciolti e sciolte per mafia ripetono (come pappagalli) le scemenze sulle iniziative natalizie e sulle procedure antimafia. La differenza tra voi e i commissari è abissale

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Da giorni rimbalza la stessa accusa: «Affidamenti di eventi natalizi senza attendere le autorizzazioni antimafia». È il ritornello ripetuto da sciolti e sciolte, dai soliti cialtroni territoriali, “barbieri” e da qualche sedicente filosofo che tenta di cavalcare gli interventi urgenti legati agli eventi natalizi — circa 50 mila euro complessivi — per attaccare i commissari.
Una procedura straordinaria trasformata ad arte in un caso inesistente.

Antimafia: la legge va rispettata, ma chi protesta dimentica il proprio passato

Che le regole antimafia vadano applicate con rigore, soprattutto in un Comune sciolto, non è in discussione.
Ma il punto è un altro: oggi non si può nemmeno lontanamente paragonare la gestione attuale al passato recente, quando la violazione delle tempistiche prefettizie e la produzione di atti anomali erano diventati la norma.

La relazione di scioglimento, insieme alla nota dell’ex segretaria generale Imparato (pubblicata per prima da Terranostranews), ha certificato anni di affidamenti irregolari, procedure bypassate e comportamenti amministrativi fuori controllo.
Un sistema degenerato che ha portato allo scioglimento dell’ente.

Eppure proprio chi operava in quel contesto oggi prova a inventare un parallelismo con una procedura urgente, circoscritta e messa in atto da chi ha avuto pochissimo tempo per programmare.

Gli errori reali dei commissari: ben altri rispetto alle polemiche costruite

Se si vuole criticare l’operato dei commissari, ci sono motivi concreti. Ma non certo sugli allestimenti natalizi. Gli errori veri sono altri:

  • Non aver sanzionato o avviato il procedimento disciplinare contro la funzionaria che si sarebbe rifiutata di predisporre le procedure per gli eventi natalizi. Un atto grave in un Comune sciolto per mafia, dove le regole devono essere applicate con disciplina e responsabilità.

  • Non aver avviato una riorganizzazione seria della macchina comunale. Pensare che i sovraordinati possano “tenere a bada” uffici descritti nella relazione di scioglimento come fragili e permeabili è semplicemente utopistico.

  • Non aver capito che la nuova ditta dei rifiuti non garantirà alcuna miglioria rispetto al passato: senza sanzioni, senza telecamere funzionanti, senza un vero controllo sugli incivili, non potrà esserci alcuna inversione di rotta.

  • Non aver fermato o approfondito con maggiore rigore il nuovo PUC, che contiene aree ancora opache e necessiterebbe di ulteriori verifiche.

Questi sono i nodi veri. Non certo un affidamento urgente di poche decine di migliaia di euro.

Il resto è rumore di fondo

Le polemiche degli sciolti e sciolte, amplificate da cialtroni e sedicenti filosofi, non hanno nulla a che vedere con il rispetto della legalità. Sono soltanto tentativi di rientrare in scena aggrappandosi al primo pretesto utile. Marano ha bisogno di serietà, memoria e competenza. Non di chiacchiere e propaganda.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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