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Una notte convulsa, un retroscena da telenovela e una candidatura che sembrava blindata ma è stata rimessa in discussione all’alba. In Campania, nel centrodestra, è saltato tutto di nuovo. Colpo di scena: Edmondo Cirielli non è più il candidato in pectore alla presidenza della Regione. E ora prende quota – anzi, torna – un nome già circolato nei mesi scorsi: quello dell’imprenditore Gaetano Jannotti Pecci. Romano resta defilato. Tutto da rifare.
Secondo fonti vicine a Palazzo Chigi, Giorgia Meloni aveva dato il suo via libera alla candidatura di Cirielli, attuale viceministro degli Esteri. Ma a una condizione non negoziabile: le dimissioni immediate dal governo. Una scelta politica chiara da parte della premier, che intende evitare una campagna elettorale “a mezzo servizio” e pretende, in caso di sconfitta, una figura forte in Consiglio regionale, capace di guidare l’opposizione per l’intera legislatura.
Ma è qui che tutto si è bloccato. Cirielli non avrebbe alcuna intenzione di dimettersi da viceministro. Uno stallo che ha fatto saltare il banco.
E ora? La candidatura è congelata, anzi, secondo alcuni “azzerata”. Tra le ipotesi in campo, torna con forza il nome di Jannotti Pecci, già presidente di Confindustria Campania, ritenuto profilo di garanzia e più gradito agli alleati. Forza Italia e Lega, infatti, da settimane fanno trapelare irritazione per l’insistenza su Cirielli, figura divisiva anche dentro Fratelli d’Italia.
L’impressione, confermata da più fonti della maggioranza, è che Meloni stia cercando un candidato capace di reggere la sfida contro il centrosinistra, ma anche pronto – in caso di sconfitta – a rimanere in Consiglio regionale a tenere la linea. Un ruolo che Cirielli, con incarichi di governo e ambizioni nazionali, non sembra disposto a interpretare.
La Campania diventa così il nodo più ingarbugliato del puzzle elettorale del centrodestra. Una telenovela a più stagioni, tra veti incrociati, nomi che salgono e scendono, e una premier sempre più determinata a mettere ordine. Anche a costo di cambiare cavallo in corsa.
La decisione finale, dicono, potrebbe arrivare già nelle prossime ore. Ma dopo la notte appena trascorsa, nessuno più si azzarda a fare previsioni.

