Regionali. Il do ut des di De Luca, l’ok di Schlein al figlio Piero: altro che rinnovamento, è la morte della politica

0
Scambio di saluti con stretta di mano e breve colloquio fra la segretaria Pd Elly Schlein e il governatore campano Vincenzo De Luca, nel retropalco di piazza San Giovanni a Roma, dove è in corso la manifestazione per Gaza. ANSA
Condividi
853 Visite

In Campania, la politica sta offrendo uno dei suoi spettacoli più cinici, e forse più rivelatori. Il presidente uscente Vincenzo De Luca, da mesi in rotta con il suo stesso partito, il Partito Democratico, ha accettato di smettere di piantare grane, di porre veti, di sabotare in silenzio l’unità del centrosinistra. Un’apertura, dicono, “responsabile”, per il bene della coalizione e della Regione. Peccato che, in cambio, è arrivato il via libera alla segreteria regionale del PD per suo figlio, Piero De Luca. Un baratto. Un do ut des. Una resa dei conti mascherata da unità ritrovata.

E hanno pure il coraggio di chiamarla politica.

È questa la fotografia impietosa della gestione del potere in Campania: un sistema che non si regge su idee, programmi o visioni, ma su equilibri personali, fedeltà familiari e scambi interni. Il tutto con l’avallo silenzioso — e in alcuni casi complice — di una classe dirigente nazionale che, pur di non affrontare il conflitto, preferisce assecondarlo.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti