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In base agli elementi raccolti dagli investigatori e dai magistrati della Procura della Repubblica di Torre Annunziata che coordinano l’inchiesta sulle tangenti per gli appalti comunali a Sorrento, i seimila euro trovati nelle tasche del sindaco e del suo collaboratore sarebbero una tranche di una mazzetta ben più sostanziosa pattuita da Coppola con l’imprenditore che si era aggiudicato l’appalto da 4 milioni e mezzo di euro per la refezione scolastica nel triennio 2023-2026. Per assegnare quell’appalto, il sindaco avrebbe concordato con l’imprenditore una «dazione» — come si diceva ai tempi di Tangentopoli — ben più corposa.

























