MARANO, UNA CERTA LOBBY DEL GIUDICE DI PACE VUOLE SMINUIRE LE OSSERVAZIONI DEL TRIBUNALE NAPOLI NORD MA LA VERITA’ E’ CHE LE INADEMPIENZE SONO TANTE

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Ancora una volta una certa lobby del giudice di pace di Marano che da anni, imperterrita, scalcia e vuole per forza mantenere attivo un carrozzone economicamente dispensioso soprattutto per il Comune di Marano, continua a negare anche l’evidenza. C’è chi persino vorrebbe sminuire le affermazione del giudice Buono, Ausiliario delegato, che nella sua nota indirizzata al Presidente del Tribunale di Napoli Nord e da inoltrare- eventualmente – al Ministero della Giustizia per conoscenza – evidenzia un quadro chiaro, chiarissimo della situazione. Molti Enti non rispettano gli accordi e l’Ufficio opera in una struttura senza titolo, ovvero senza un contratto di locazione. Riportiamo per intero e a scanso di equivoci quanto asserito dal magistrato.

“Il sottoscritto dott. Luigi Buono, Giudice Professionale Ausiliario delegato per l’ufficio del Giudice di pace di Marano, vista la nota di deduzioni depositata dal Sindaco del Comune di Marano di Napoli in merito agli adempimenti degli impegni assunti con la convenzione del 19.12.2023 per il mantenimento dell’ufficio del giudice di pace di Marano di Napoli, ritiene necessario fornire alcune precisazioni in ordine alle affermazioni compiute in tale nota, da inoltrare eventualmente al Ministero della Giustizia per le sue valutazioni., oltre che allo stesso Comune di Marano di Napoli per conoscenza. Va invero osservato che, come già indicato nella proposta di soppressione dell’ufficio formulata in data 20.12.2024, non corrisponde a verità che tutti i Comuni hanno adempiuto all’obbligo fornire il personale indicato nella Convenzione, in quanto il Comune di Giugliano in Campania, a fronte dell’obbligo di fornire un dipendente di categoria D e un dipendente di categoria B, ha fornito solo un dipendente di categoria C, che peraltro ha di fatto già cessato la sua attività dal gennaio 2025 per il godimento di ferie residue ed andrà in pensione dal 1.5.2025. Inoltre, il Comune di Qualiano, a fronte dell’obbligo di fornire un dipendente a tempo pieno di categoria B ha destinato all’ufficio un dipendente part-time di tale categoria, peraltro assolutamente inesperta e demotivata. Risulta quindi evidente che già sotto questo profilo vi è un sicuro inadempimento di due comuni consorziati agli obblighi assunti. Va inoltre rilevato che il dipendente di categoria D precedentemente inviato dal Comune di Mugnano di Napoli, che svolgeva le funzioni essenziali di funzionario responsabile, ha cessato la sua attività in data 30.10.2024, è stato sostituito in data 23.1.2025 da un istruttorie di categoria C, assolutamente inesperto e mai impiegato in compiti di cancelleria. Anche sotto questo profilo vi è un inadempimento agli obblighi previsti, essendo stato inviato anche dal Comune di Mugnano di Napoli un dipendente di categoria inferiore a quello previsto dalla Convenzione. Infine, il dipendente di categoria C. precedentemente inviato dal Comune di Villaricca, cessato dal servizio in data 2.1.2025, non è stato ancora sostituito da alcun dipendente e, pur non essendo ancora decorso il termine di tre mesi previsto dalla convenzione per la sostituzione, è evidente che, in una situazione già caratterizzata dalla carenza di organico, non provvedere ad una tempestiva sostituzione di un dipendente acuisce le difficoltà e rende sostanzialmente impossibile il regolare andamento dei servizi. Infatti, con decreto n. 121/24, con decorrenza dall’8.1.2025, il Presidente del Tribunale è stato costretto a disporre una limitazione delle udienze e del numero dei processi da trattare per ciascuna udienza, per consentire al personale di cancelleria rimasto di cercare di svolgere alcuni servizi prioritari, come il recupero del contributo unificato e dei crediti nel settore civile e penale e la pubblicazione dei decreti ingiuntivi, in ordine ai quali si sono accumulati notevoli arretrati. In questo momento l’ufficio è costretto ad operare di fatto, stante il godimento delle ferie residue da parte del dipendente inviato dal Comune di Giugliano in Campania tuttora in servizio, con sei dipendenti a fronte dei nove previsti nell’ organico individuato in Convenzione, che gia è senza dubbio sottodimensionato rispetto alle esigenze di un ufficio in cui prestano servizio ben 11 giudici di pace, e con l’assenza di un funzionario responsabile. Alla luce di quanto indicato, appare obiettivamente difficile sostenere che non vi sia stato un. inadempimento dei Comuni all’obbligo di fornitura del personale previsto dalla Convenzione ed affermare che i ritardi siano riconducibili, come sostenuto nella nota di deduzioni, a cause diverse come una inadeguata ripartizione dei compiti o una distratta vigilanza sull’operato del personale o ad una mancata formazione dello stesso da parte dell’ufficio. Sotto altro profilo, va ribadito che lo schema di contratto di locazione allegato alla convenzione non è mai stato sottoscritto dai privati proprietari, con la conseguenza che attualmente l’immobile e occupato “sine titulo” e non vi sono prospettive concrete di regolarizzazione della situazione, tanto che. come rilevato dallo stesso Comune di Marano, si sta provvedendo al pagamento di una indennità di occupazione ai proprietari. In proposito, già si è rilevato che la mancata stipulazione del contratto di locazione dell’immobile attualmente adibito a sede dell’uffício, a prescindere dalle cause della stessa, costituisce una evidente violazione di quanto stabilito nella Convenzione approvata, che all’art. 3 prevedeva che i locali dell’ufficio fossero concessi in locazione dai proprietari, e che non appare ulteriormente procrastinabile la situazione attuale in cui un ufficio giudiziario continui a svolgere la sua attività in una sede occupata senza un titolo legittimo. Tanto premesso, si trasmettono le presenti controdeduzioni per le valutazioni del caso.”

© Copyright 2025 Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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