La situazione contabile del Comune di Marano è sempre critica. A sancirlo è una sentenza di luglio 2024 della Corte dei Conti, di cui solo ora apprendiamo il contenuto, con la quale è stato dichiarato inammissibile il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario per l’assenza dei presupposti normativi richiesti. Secondo i giudici contabili il Piano proposto dalla vecchia Commissione Straordinaria, quella in carica nel 2021, non era affatto in linea.
Segnala la Corte – inoltre che – per Marano siamo dinanzi ad una situazione nuova verificatasi solo in pochi casi, ovvero che un ente che aveva già dichiarato il dissesto finanziario nel 2018, aderisse nel 2021 anche alla procedura di riequilibrio. Per la Corte non è possibile in quanto il dissesto è una misura alternativa alla procedura di riequilibrio e viceversa. Tale circostanza sarebbe stata ammessa solo per effetto di una decisione da parte del Ministero dell’Interno e non sulla base di una valutazione del Comune.
I giudici hanno inoltre rilevato la presenza di una mole di residui attivi elevatissima, innalzatasi negli anni fino a superare gli 86 milioni di euro, sintomatica di una bassissima capacità di riscossione. Gli uffici comunali hano chiarito che l’incapacità di riscuotere le entrate è stata causata dalla bassa capacità economica del territorio, dall’entrata in vigore delle norme speciali per il periodo covid che hanno sospeso i termini per la riscossione, dalla lentezza nella riscossione da parte dell’Agenzia delle Entrate e dalla mancanza di personale.
La Corte dei Conti sui residui attivi e la capacità di riscossione ha richiamato l’attenzione dell’Amministrazione comunale in carica chiedendo di invertire da subito il pericoloso trend, che ha rappresentato una delle ragioni che ha condotto alla dichiarazione di dissesto.
Proprio per migliorare gli incassi in entrata ad oggi sono stati affidati, a seguito di gare già avviate dalla precedente gestione commissariale, i servizi di supporto alle attività di accertamento e riscossione dei tributi, sia ordinaria che coattiva, alla RTI Municipia – Advanced System Spa. Stesso discorso anche per servizi di gestione utenze del servizio idrico installazione e lettura di misuratori idrici, bollettazione, contrasto alle morosità e riscossione coattiva dei corrispettivi dovuti dagli utenti nel Comune di Marano di Napoli, affidati alla RTI Municipia Spa e Smart Srl.
Ora bisognerà capire quali saranno le misure da intraprendere nel futuro prossimo. Nella sentenza della Corte dei Conti viene precisato che l’Ente può aderire al Piano di Riequilibrio, nonostante il dissesto sia ancora in itinere a patto che vi sia un’espressa autorizzazione dal Ministero. In caso contrario si dovrà continuare a lavorare per ridurre la massa passiva. Purtroppo però negli ultimi mesi si sono registrate nuove ed ulteriori problematiche che potrebbero impedire il risanamento delle finanze comunale e portare ad una ulteriore dichiarazione di dissesto: il caso stadio comunale, scuola Segrè e Pala Marano dovranno essere risarciti per milioni e milioni di euro, in quanto sorti su terreni del Comune di Napoli.
E poi ci sono le questioni pendenti con i germani Cavalli e i germani Chianese per le vicende del Giudice di Pace e dell’ala cimiteriale mai espropriata.
© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews

























