De Luca e la crociata sul terzo mandato. Il governatore suona la carica, ma non ha sponde: il Pd lo ha abbandonato e la Consulta boccerà la sua legge. Si fa largo scontro Manfredi-Piantedosi

0
705 Visite

“Il mondo politico italiano è il più grande circo equestre del mondo. Per quello che ci riguarda l’impugnativa del governo non cambia assolutamente nulla. Noi andiamo avanti, e per quello che mi riguarda la mia posizione non cambia di una virgola e non cambierà”, lo ha detto il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, in conferenza stampa all’indomani della decisione del governo di impugnare la legge della Regione sul terzo mandato. “Andremo avanti con ancora maggiore determinazione. Potete perfino considerarmi uno di quelli che Ignazio Silone chiamava cristiani assurdi, quelli per i quali il Vangelo non è una scrittura ma una testimonianza di vita. Trasferiti i cristiani assurdi sul piano politico, per noi la politica non è il mercato degli incarichi ma è sacrificio. Qui in Campania non c’è la concentrazione di potere ma solo di sacrificio e di mutilazione di vita perché qui nulla cammina da solo. Dunque ci muoveremo da cristiani assurdi e faremo appello con grande umiltà ai nostri concittadini e chiederemo loro di essere protagonisti del loro futuro”, ha aggiunto il governatore. Al di là delle dichiarazioni al vetriolo e della grande opera di propaganda, la parabola di De Luca sta ormai per esaurirsi: il Pd non lo candiderà, la consulta, con ogni probabilità, fermerà la sua legge e al governatore non resterà che sostenere qualche candidato alternativo. I fedelissimi ancora reggono, ma quando De Luca sarà dichiarato non candidabile, probabilmente saranno i primi a piazzarsi altrove. Il Pd, intanto, abbandonata la pista Fico, sembra sempre più orientato a schierare il sindaco di Napoli Manfredi.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti