Pavel Durov, fondatore di Telegram, rilasciato su cauzione: non potrà lasciare la Francia

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Pavel Durov, il fondatore di Telegram, è stato rilasciato in Francia su cauzione di 5 milioni di euro, ma con l’obbligo di rimanere nel Paese e di presentarsi due volte alla settimana presso una stazione di polizia. L’imprenditore russo deve affrontare 12 accuse, tra cui la mancata collaborazione nelle indagini su traffico di droga e diffusione di materiale pedopornografico attraverso la sua piattaforma di messaggistica.

L’arresto di Durov ha sollevato forti critiche a livello internazionale. In Russia, molti esponenti del governo hanno denunciato la vicenda come una mossa politicamente motivata, accusando l’Occidente di utilizzare due pesi e due misure quando si tratta di libertà di espressione. Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, ha espresso preoccupazione per le condizioni legali di Durov e ha offerto il sostegno della Russia.

Il presidente francese Emmanuel Macron si è espresso difendendo l’operato delle autorità francesi ed affermando che l’indagine su Durov è indipendente e rispetta il quadro giuridico. Macron ha sottolineato l’importanza di bilanciare la libertà di espressione con la protezione dei diritti fondamentali dei cittadini.

Telegram, in una dichiarazione ufficiale, ha respinto le accuse contro Durov, definendole “assurde” e ribadendo il rispetto delle normative europee da parte della piattaforma. La società ha evidenziato come quasi un miliardo di persone utilizzi Telegram in tutto il mondo per comunicare e accedere a informazioni vitali.

Anche gli Emirati Arabi Uniti, dove Durov possiede la cittadinanza, stanno seguendo attentamente il caso. Il Ministero degli Esteri degli Emirati ha chiesto alla Francia di garantire a Durov tutti i servizi consolari necessari, dimostrando il proprio supporto all’imprenditore

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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