Il collasso dei mercati internazionali non è una buona notizia per Kamala Harris, in un momento molto delicato della sua campagna elettorale. Se fino a poco tempo fa gli attacchi costanti di Donald Trump alle politiche economiche di Joe Biden e della sua vice non avevano alcun dato sul quale basarsi, adesso, se questa crisi dovesse espandersi, sarebbe una occasione perfetta per la macchina da guerra dei Maga.
L’AFFONDO
E ieri infatti Trump ha subito cercato di trasformare il crollo causato dalla congiuntura mondiale in propaganda. «Questa è un’anteprima dei mercati mondiali senza Donald Trump alla Casa Bianca. Niente di tutto questo accadrà se Trump sarà al potere. Kamala e i mercati non vanno d’accordo. Distruggerà i mercati», ha scritto l’ex presidente su Truth Social. Trump ha collegato il crollo dei mercati ai sondaggi delle ultime settimane, che danno Harris in forte recupero se non in vantaggio in alcuni stati chiave. «Ora è al potere e guarda cosa sta succedendo. Una settimana di sondaggi in crescita (per lei, ndr) da parte dei fake media e si ottiene un crollo del mercato». Chiaramente non esiste alcuna correlazione tra il crollo dei mercati e i sondaggi positivi di Harris. Ma questo è ancora una volta l’antipasto di una campagna elettorale che sarà molto tesa, e in cui l’economia avrà un valore fondamentale.
Per mesi Trump ha attaccato Joe Biden, sostenendo che l’economia andasse a rotoli e che gli americano fossero più poveri di quattro anni prima. I dati, nonostante la forte inflazione del 2022 dovuta alla pandemia, dicevano il contrario: l’economia cresceva, i posti di lavoro e i salari pure, la disoccupazione era ai minimi storici. Ma ora, se questo andamento dovesse continuare e il mercato dovesse entrare in una fase di correzione, allora Trump avrebbe una nuova arma per convincere gli elettori a togliere la fiducia a Kamala, presentata come una continuazione ancora più estrema rispetto a Biden. Qualche tempo fa ha definito Harris una «estremista socialista» che avrebbe distrutto l’economia americana. Intanto Harris corre ai ripari: ieri, nel pieno della confusione di Wall Street, Gene Sperling ha annunciato di lasciare la sua posizione alla Casa Bianca per diventare il consulente economico del team politico di Kamala. Gene è stato la mente dell’American Rescue Plan, che ha sostenuto le aziende e i piccoli imprenditori nel corso della pandemia.
LA STRATEGIA
In tutto questo infatti, per Kamala (che ha detto no al confronto su Fox, tivù conservatrice) sarà molto più difficile parlare di economia: se prima infatti poteva vantarsi del miracolo fatto nel corso della pandemia e di un paese in crescita, adesso le prime crepe nel mercato del lavoro e la risalita, anche se minima, della disoccupazione cambiano di molto il quadro.
Esiste infatti un indicatore in grado di mostrare che se la disoccupazione scende nei due anni prima dell’elezione, il presidente in carica tende a vincere, viceversa se il tasso sale prima delle elezioni, lo sfidante, in questo caso Trump, ne trae i maggiori benefici. Intanto Harris – che ha ricevuto 4 milioni di donazione da Beyoncè – oggi dovrebbe annunciare il suo vice, poco prima del comizio stasera a Philadelphia, in Pennsylvania, uno degli Stati in cui è essenziale vincere per diventare presidente. Si prevede un annuncio formale, con video e presentazione sul palco del suo vice: nel corso del fine settimana Harris ha incontrato i candidati più probabili. Tra i possibili vice ci sono alcuni governatori: Andy Beshear del Kentucky, J.B. Pritzker dell’Illinois, Josh Shapiro della Pennsylvania e Tim Walz del Minnesota. E ancora il segretario ai Trasporti Pete Buttigieg e il senatore dell’Arizona Mark Kelly.

























