Ha deciso di adottare la linea dura il neo Prefetto di Napoli Michele di Bari. Dopo le tantissime interdittive antimafia degli ultimi mesi, emesse a carico di altrettante imprese, per contrastare l’economia illegale, è il momento delle ispezioni nei comuni sui “cambi di residenza in tempo reale” ed in particolare alle richieste di residenza finalizzate al riconoscimento della cittadinanza italiana jure sanguinis.
L’attività ispettiva disposta dal Prefetto fa seguito agli arresti delle ultime settimane registratisi a Villaricca, comune a nord di Napoli, dove sei persone, tra cui due brasiliani e quattro tra vigili, funzionari comunali e dipendenti del comune di Villaricca sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e al falso in atto pubblico, in quanto questi ultimi alteravano le procedure legali per il riconoscimento della residenza nel comune di Villaricca e per l’ottenimento della cittadinanza italiana da parte di persone non aventi diritto.
Di Bari, nei prossimi 45 giorni, disporrà l’accesso negli uffici anagrafe degli enti locali dell’intera provincia e attraverso funzionari prefettizzi saranno esaminate le istanze di cittadinanza al fine di rilevare l’eventuale presenza di anomalie e/o omissioni di natura
amministrativa che possano aver inficiato la legittimità degli atti amministrativi, con particolare riguardo a possibile presenza di certificati falsificati o mancanti riguardo l’avo emigrato indicato o l’indicazione del medesimo avo da parte di più istanti e/o circa la presenza di falsi attestazioni di residenza da parte nonchè di ogni ulteriore anomalia.
Particolare attenzione sarà prestata anche alle unità abitative in cui risultino caobitare più nuclei familiari non legati da vincoli di partentela e/o se vi siano soggetti che indichino la residenza in strutture ricettive.
Molti comuni – oltre alle cittadinanze – andrebbero ispezionati a fondo, ancora tante sono le anomalie nell’area nord non solo amministrative ma anche molte parentele di consiglieri, assessori e sindaci sono altrettanto inquetanti e meriterebbero un’attenzione particolare. Al momento non si registra la nomina di alcuna commissione d’accesso, chissà se il futuro prossimo ci riserverà importanti novità.
























