A seguito delle attività investigative poste in essere dai militari della locale tenenza – su delega dall’Autorità giudiziaria – è stato reso esecutivo lo sfratto di un alloggio, abusivamente occupato dalla moglie del boss Monfregolo, ritenuto a capo dell’omonimo cartello criminale e in collegamento con l’influente clan Amato-Pagano che sul territorio può ancora contare su uomini fidati da poco scarcerati quali Romano, Belgiorno e i fratelli Gambino. Un lavoro certosino di intelligence partito con il censimento e l’avvio contestuale delle indagini per il monitoraggio delle case abusivamente occupate nel rione popolare della ”167″ di via Colombo. Quartiere noto per essere balzato alle cronache in quanto ritenuto il simbolo del clan. Alloggi che prima della faida scoppiata tra i Cristiano e i Monfregolo con tanto di morti ammazzati e sparatorie, erano abitati dal clan Cristiano “cacciato” dopo la sconfitta. E così che, gli uomini dell’Arma hanno bussato alla porta della consorte del boss – appena qualche mese fa convolata a nozze nel carcere di Nuoro con Monfregolo – e, con il provvedimento alla mano della Procura della Repubblica di Napoli Nord, lo hanno reso esecutivo liberando di fatto l’appartamento.
VINCENZO ANGRISANI

























