Gentile direttore, purtroppo, in questa città anche gli invalidi non hanno diritti e devono patire le pene dell’inferno. Ho chiesto decine e decine di volte al Comando Vigili di poter delimitare lo stallo di sosta di un posto per invalidi, previsto con apposita segnaletica verticale, tinteggiando le linee perimetrali sull’asfalto. La risposta è stata secca: “manca la pittura, Lei deve rispettare i tempi”.
E intanto però incivili e balordi continuano ad occuparlo imperterriti senza che io possa parcheggiare sotto casa quando ne ho la necessità. Ho deciso, però, di ricorrere al vecchio metodo infallibile, quello del “fai da te”. Ho comprato la pittura, mi sono fatto aiutare da alcuni amici, e abbiamo disegnato autonomamente lo stallo di sosta. Non nè potevo più di trovare il posto occupato. Non è possibile che un ragazzo come me, con evidenti difficoltà deambulatorie, debba essere maltrattato dalle istituzioni. Sicuramente ci sono mille priorità su Marano ma mi chiede quanto tempo avrei sottratto agli operai comunali e quanto tempo ancora avrei dovuto aspettare? Noi ci abbiamo messo 30 minuti, loro ce ne avrebbero messi anche di meno.
A volte sa che penso: che proprio in virtù di questi minimi disservizi la gente scappa da Marano. Questo paese è destinato a desertificarsi se non ci sarà una vera svolta.
Raffaele



























