Bilancio di previsione 2023-2025, approvazione arrivata nel cuore della notte, in mezzo però c’è stata una discussione tosta, circa 8300 ordini del giorno, di cui 7000 presentati da un esponente della maggioranza il Cinquestelle Claudio Cecere. Ma in questa movimentata giornata in Consiglio comunale il sindaco Gaetano Manfredi e l’assessore al bilancio Pier Paolo Baretta ufficializzano il costo esorbitante delle utenze – 82 milioni – di cui 61 milioni per l’energia elettrica con l’incremento del 60% e in particolare i riflettori del Comune sono puntati su Abc la fornitura idrica vale 11 milioni. Per Baretta si tratta «di una cifra spropositata».
Manfredi vuole vederci chiaro e prepara una ispezione: «Stiamo rivedendo tutti i contratti di servizio. I contratti dell’acqua riguardano ad esempio tutte le scuole che sono a carico del Comune, le strutture comunali, l’irrigazione e tutti i servizi dei parchi. Sono tutte misure a contatore, stiamo verificando per controllare che la cifra sia congrua», spiega il sindaco.
È Baretta che con la sua relazione lancia l’allarme per l’anno prossimo riguardo ai finanziamenti che arrivano da Roma: «I trasferimenti correnti ammontano complessivamente, quest’anno, a 422 milioni. Di questi 119 milioni provengono dal “Patto per Napoli”, che diventano 150 nel 2024 e 116 nel 2025». Per poi aggiungere: «Ma, a partire dall’anno prossimo i trasferimenti complessivi si riducono in quanto, al momento, non sono previsti ulteriori finanziamenti statali finalizzati al riequilibrio finanziario dei Comuni». I trasferimenti extra “Patto” valgono almeno 90 milioni.
Entrate che reggono per l’aumento dell’Irpef circa 10 milioni per l’anno in corso altrettanti per l’anno prossimo. E per l’aumento della Tari. Qui – come anticipato da Il Mattino – contro il caro energia nel bilancio è previsto un fondo di 6,5 milioni per istituire un bonus che compensi le famiglie che verrà erogato per abbattere l’aumento proprio della Tari pari al 20%. Risorse che potrebbero aumentare. La maggioranza infatti ha annunciato in Aula la presentazione di un maxi emendamento in cui si chiede che questo fondo ammonti a 10 milioni. Non graverà sui napoletani invece l’introduzione della Tassa di imbarco aeroportuale, è in atto uno scontro tra Comune e Gesac che Baretta spiega così: «L’altro intervento fiscale previsto dal “Patto” riguarda l’entrata in vigore dell’addizionale comunale di 2 euro sui diritti di imbarco aeroportuali. Enac ci ha comunicato che per motivazioni tecniche la tassa è riscossa dal 4 aprile. Siamo in attesa di definire con Gesac le modalità del versamento. Come sapete, su questo punto è stato avanzato ricorso al Tar da parte di Gesac e delle compagnie: la richiesta di sospensione è stata respinta, mentre l’udienza di merito è fissata per l’8 novembre». La tassa di imbarco vale come l’Irpef nel biennio 20 milioni.
Se la spesa libera è scarna per fortuna – come dice Baretta – c’è «una straordinaria voce di spesa, che corrisponde alle entrate in conto capitale, riguarda i finanziamenti pubblici: 1 miliardo 879 milioni di spese, di cui 1,2 miliari nel 2023 e 649 milioni reimputati dal 2022». Cosa ci fa il Comune con tutti questi soldi? «Per citare solo alcune voci, oltre al Pnrr che vale mezzo miliardo, quasi 800 milioni sono destinati alla metropolitana e circa 6 alla mobilità sostenibile. Più di 180 alla riqualificazione urbana e oltre 40 all’Edilizia residenziale pubblica, 20 a quella monumentale, 15 all’edilizia scolastica e altri 20 all’edilizia pubblica. Mentre 38 milioni sono sull’ambiente e 50 vanno all’igiene urbana. Nove alle manutenzioni, oltre 7 alle bonifiche e 8 all’efficientamento energetico».
Il sindaco ha memorizzato che il Pd non vuole più la delega ai rifiuti ma deve integrare la sua squadra, c’è un assessore in meno e la poltrona spetta ai dem: «Dopo il bilancio ci rivedremo con il gruppo del Pd – racconta Manfredi – e con i vertici politici del partito per valutare le proposte che vengono dal Pd. Adesso abbiamo un assetto e la delega all’Ambiente la sta seguendo l’assessore Santagada e sta facendo un ottimo lavoro. Valuteremo».

























