Covid e sottovalutazioni, indagati Conte, Speranza e Fontana

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Foto Fabio Cimaglia / LaPresse 12-12-2015 Roma Politica Teatro Vittoria. Incontro nazionale della minoranza dem promosso da Speranza Nella foto Roberto Speranza Photo Fabio Cimaglia / LaPresse 12-12-2015 Rome (Italy) Politic Minority Dem National Meeting In the pic Roberto Speranza
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La diffusione del virus fu sottovalutata, nonostante i dati a disposizione da settimane indicassero bene che la situazione a Bergamo stava precipitando, in particolare in Val Seriana. A inizio marzo 2020 carabinieri e polizia, inviati da fuori, erano pronti a blindare i confini dei comuni. Invece la zona rossa in Bergamasca non fu mai istituita e quei giorni erano soltanto l’inizio della catastrofe. Proprio la mancata chiusura è uno dei fronti principali dell’inchiesta della Procura di Bergamo per epidemia colposa, chiusa a quasi tre anni di distanza con 19 indagati.

I principali indagati

I nomi di spicco sono quelli dell’allora premier Giuseppe Conte e dell’ex ministro della Salute Roberto Speranza. Ci sono poi il governatore della Lombardia (confermato alle ultime elezioni regionali) Attilio Fontana con il suo ex assessore al Welfare Giulio Gallera e, di nuovo a Roma, ma sul lato meno politico e più «tecnico», il presidente del Consiglio superiore della sanità Franco Locatelli, il presidente dell’Istituto superiore di Sanità Silvio Brusaferro e il coordinatore del Comitato tecnico scientifico nella prima fase dell’emergenza Agostino Miozzo.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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