Il progetto, anticipato con un’intervista al Corriere nel mese di ottobre, entra nel vivo. Oggi 9 novembre, appuntamento a Torre Annunziata, davanti alla Basilica della Madonna della Neve, cuore della città e anche crogiolo di tutti i guai di un territorio. Lì il nipote dell’ultimo re, arriverà per candidarsi a rilevare la squadra del Savoia Calcio 1908. «A Torre Annunziata incontrerò la dirigenza attuale, i tifosi e presenteremo la nostra proposta. Ho individuato tre persone con le quali proveremo a dare un futuro al Savoia, un futuro di società sportiva pulita», dice il principe Emanuele Filiberto che per l’operazione ha costituito un veicolo finanziario ad hoc.
Il principe imprenditore si dà al calcio
La newco si chiama Casa Reale Holding Spa. Filiberto, principe imprenditore, uomo di spettacolo e molto altro iniziò giovanissimo negli uffici ginevrini della Banque Syz. E il principe snocciola il team che con lui è pronto a rilanciare i colori della squadra che porta il nome dei Savoia. «Nazario Matachione, l’ingegnere Roberto Passariello e Marco Limoncelli. Matachione, noto per le sue capacità imprenditoriali, nonostante qualche sua iniziale perplessità alla fine si è deciso a starmi vicino per un aiuto esclusivamente tecnico grazie all’esperienza maturata nel settore. Passariello è un esperto in certificazioni internazionali, della lotta al doping e dello sport pulito. Quanto a Limocelli arriva dalla finanza. Con noi anche l’avvocato Elio D’Aquino, garante della massima trasparenza e legalità: avrà l’incarico di tenere lontana camorra e criminalità. Anzi, vorrei lanciare con il Savoia 1908 (al momento dodicesimo nel girone A di eccellenza) anche un progetto per tenere i giovani lontani dalla criminalità organizzata.

























