Studente italiano suicida a New York. I genitori «Trattato da criminale. Punizioni indegne di una scuola»

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Parlano i genitori: «Non ha resistito ai crudeli maltrattamenti e agli atroci abusi che ha subito da parte della scuola». 

Per prima parla Elisabetta, la madre: «Claudio non ce lo ridarà nessuno, ma speriamo che quanto stiamo facendo serva almeno a evitare altre tragedie simili. Nostro figlio non ha preso la decisione di togliersi la vita: Claudio è morto perché non ha resistito ai crudeli maltrattamenti e agli atroci abusi che ha subito da parte della scuola. Quell’istituto al quale lo avevamo affidato e che si era impegnato a prendersi cura del suo sviluppo e del suo benessere». A fianco a lei Mauro, il padre, si sforza di misurare le parole, ma fa fatica: «Solo delle belve feroci possono trattare un ragazzino come un criminale».

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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