Intossicazione vegetale, potrebbe essere stato lo stramonio e non la mandragora

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L’avvelenamento di cinque giorni fa ha ormai delle verità accertate dalle analisi dell’Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno. Le dieci persone, intossicate nell’area flegrea dopo aver mangiato degli spinaci, sono state vittime di «un avvelenamento di origine vegetale». Insomma, una pianta velenosa si è mischiata con gli ortaggi commestibili. Lo ha ripetuto ufficialmente Gennaro Limone, direttore dell’istituto zooprofilattico (Izsm), nella sua audizione alla riunione straordinaria della commissione Agricoltura della Regione Campania. Accertata dunque l’origine e la provenienza degli ortaggi incriminati, indicati nella riunione della commissione.

L’audizione sembra aver sentito che la contaminazione dei broccoli sia stata provocata da fascetti di mandragora mischiati negli ortaggi destinati al mercato ortofrutticolo di Volla. C’è una diversa ipotesi sulla «origine vegetale» dell’avvelenamento, già emersa nelle prime ore e sottolineata da Francesco Emilio Borrelli, presidente della commissione Agricoltura della Regione Campania. Che dice: «Dall’audizione è scaturito un elemento nuovo, ovvero che l’origine della problematica sia stato probabilmente lo stramonio e non la mandragora».

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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