Apre il nuovo sito per il trattamento dei rifiuti a Giugliano, Qualiano si mobilita. Onofaro (Lega): “Dovevano bonificare e non lo hanno fatto, grave la scelta di De Luca”

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Il governatore Vincenzo De Luca annuncia l’apertura a Giugliano di un impianto per trattare centinaia di migliaia di ecoballe l’anno e a Qualiano, comune limitrofo, scatta l’ennesima protesta. L’impianto (per il trattamento delle ecoballe di Taverna del re) sorge in un’area – quella dell’ex centrale Enel di Ponte Riccio – di 12 mila 710 metri quadrati. Sono tre gli edifici costruiti: un capannone per il trattamento dei rifiuti, una palazzina per uffici e uno per la pesa, per un costo complessivo di 19 milioni di euro. Sarà in grado di trattare tra le 400 mila e le 600 mila tonnellate di rifiuti stoccati in balle. Saranno venticinque gli addetti previsti alla lavorazione. A Qualiano, però, non ci stanno e i primi a non lesinare critiche sono il sindaco Raffaele De Leonardis e il presidente del Consiglio comunale Salvatore Onofaro. “Stanno aprendo un nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti – argomenta Onofaro – in un lembo di terra già devastato da discariche legali e illegali. L’articolo 3 del decreto legge 61 del 2007 sancisce l’impossibilità, in assenza di interventi di riqualificazione dei territori e di bonifiche, di localizzare discariche o siti per il trattamento di rifiuti nell’area giuglianese e nei comuni limitrofi. Per De Luca e la Regione – aggiunge Onofaro – tutto ciò non conta. Vanno avanti imperterriti e a pagarne le spese saranno, più di altri, considerando la vicinanza con la zona di Ponte Riccio, proprio i cittadini di Qualiano, già fortemente penalizzati dalla presenza di un campo rom teatro di continui roghi tossici”.

Gli fa eco il primo cittadino Raffaele De Leonardis: “Fummo i primi a sollevare la questione del nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti a Ponte Riccio – aggiunge – Pur essendo il sito ubicato nel territorio di Giugliano, ci siamo ugualmente rivolti al Tar e successivamente al Consiglio di Stato. Il giudizio di merito – osserva il sindaco – è ancora pendente. Il Comune di Giugliano, durante la gestione Poziello, si oppose al nostro ricorso. L’attuale giunta, invece, non si è costituita davanti al Consiglio di Stato. Noi la nostra parte l’abbiamo fatta e la stiamo facendo: abbiamo contrastato, insieme al Comitato Kosmos, in ogni modo il progetto della Regione, che individua, per l’ennesima volta, il nostro territorio per l’installazione di un sito per il trattamento delle ecoballe di Taverna del re. Siamo stufi e arrabbiati”. Era il 23 dicembre 2015 quando la Regione Campania approvò il Piano Straordinario di interventi, parte integrante e variante al Piano regionale di gestione dei rifiuti. Quel piano fu poi aggiornato, nel 2016, contemplando anche la realizzazione di impianti per il trattamento con recupero dei rifiuti stoccati in balle. Nello specifico, per quanto concerne le ecoballe stipate da anni a Taverna del Re, poco distante da Ponte Riccio, il progetto è finalizzato al recupero di materiale e alla produzione di combustibile.

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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