UCRAINA, DRAGHI: SCONTRO CON MOSCA SULLA PARTECIPAZIONE AL G20. SVEZIA E FINLANDIA, OK INGRESSO NATO

0
763 Visite

Ore 06:58 – Draghi, è scontro con Mosca sulla partecipazione al G20. «Quando gli elefanti lottano è l’erba che soffre». Mario Draghi cita un proverbio africano che può servire per dare una morale a questo vertice G7 che si tiene in Germania, al quale partecipano anche Paesi cosiddetti «minori»: dall’Argentina al Sudafrica, dall’Indonesia al Senegal, sino all’India. Tutti, dice il premier, con un atteggiamento «abbastanza neutrale» sulla guerra, anche perché finora «non sono stati avvicinati, mentre invece vorrebbero essere coinvolti». L’insegnamento del proverbio – scrive l’inviato Marco Galluzzo – può dunque essere declinato così, come dice Draghi: «Se i Paesi si sentono erba, soffrono. Ed è difficile chiedere loro di prendere parte».

Discorso che in qualche modo riguarda anche l’Indonesia, che a ottobre ospiterà il G20 e dovrà conciliare la presenza della Russia con quella degli altri Stati. Un tema molto sensibile, tanto che si crea uno scontro imprevisto. Per il nostro premier «il presidente indonesiano Widodo esclude la presenza di Putin al G20. Con noi è stato categorico», Putin «non verrà, magari farà un intervento da remoto». I russi replicano dicendo che «non spetta a Draghi decidere. Probabilmente ha dimenticato che non è più il presidente del G20, l’invito a Putin è stato ricevuto e accettato». L’ambasciatore Sergey Razov aggiunge: «La maggior parte delle aziende italiane, nonostante le pressioni, continua a lavorare sul mercato russo».

Secondo quanto sostiene il premier, scrive Galluzzo, i giorni trascorsi in Germania hanno centrato gli obiettivi. Draghi teneva più di tutto a rafforzare un percorso di avvicinamento a un price cap sul gas: ci è riuscito, la Commissione europea avrà un passo più spedito nel lavorare a una proposta e anche i ministri dell’Energia del G7 studieranno con urgenza meccanismi efficaci per mettere un tetto al prezzo di tutti gli idrocarburi russi.

Il vertice G7

• Unità Il messaggio più importante lanciato dal G7 che si è chiuso ieri sulle Alpi bavaresi, scrive Paolo Valentino, è che l’Occidente rimarrà unito nel suo sostegno politico e militare all’Ucraina «per tutto il tempo che sarà necessario» e continuerà «a imporre costi economici severi e immediati» alla Russia. «Vladimir Putin non deve vincere questa guerra», ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, secondo il quale la sola via d’uscita al conflitto è che il leader del Cremlino accetti il suo fallimento.

• Price Cap Sul piano concreto, però, le nuove misure sono ancora allo studio. In particolare, quella di un price cap, il tetto al prezzo d’acquisto degli idrocarburi russi, accettato in principio nel comunicato finale, ma ancora tutto da definire nei dettagli pratici e nella fattibilità tecnica. Il price cap potrebbe essere imposto sia sul petrolio, come proposto dagli Stati Uniti, che sul gas, richiesta avanzata da tempo da Mario Draghi. L’idea è quella di impedire a Mosca di approfittare degli aumenti dei prezzi dell’energia innescati dalla guerra in Ucraina. Anche sul bando all’importazione di oro dalla Russia occorrerà ancora attendere che la misura, già fatta propria da Usa, Canada, Regno Unito e Giappone, venga adottata all’unanimità dall’Unione europea.

• La fame nel mondo I leader dei 7 Paesi si sono impegnati a stanziare 4,5 miliardi di dollari per lottare contro la fame nel mondo. Una cifra che le organizzazioni umanitarie considerano del tutto inadeguata, visto che il World Food Program dell’Onu fissa a oltre 21 miliardi di dollari il minimo necessario per quest’anno. • Grano e cereali Sul fronte dei prezzi crescenti del grano e dei cereali, secondo il premier Draghi, la Russia avrebbe accettato il coinvolgimento a tre di Ucraina, Turchia e Onu nell’operazione per fare uscire dai porti ucraini le navi cariche di materie prime.

Ore 03:05 – Nato: Johnson ad alleati, «aumentare spesa per difesa»

Il primo ministro britannico Boris Johnson solleciterà i suoi alleati della Nato, al vertice di Madrid, ad aumentare la spesa per la difesa in risposta all’invasione russa dell’Ucraina: lo ha affermato ieri il suo staff. «Abbiamo bisogno di alleati, tutti gli alleati per garantire la difesa nel prossimo decennio», dirà oggi Johnson al summit secondo quanto dichiarato dal suo ufficio in una nota. Sul volo per Madrid, il primo ministro britannico ha affermato che è necessario «un confronto all’interno della Nato» su un nuovo obiettivo per gli investimenti nella difesa dopo il 2024. La Nato «deve adattarsi per far fronte a nuove e crescenti minacce» con «investimenti a lungo termine» e con la disponibilità «ad aumentare la spesa per la difesa per adattarsi alle crisi e ai bisogni urgenti», ha sottolineato il governo britannico in una nota.

Ore 23:53 – Zelensky: finora 2.811 missili hanno colpito le nostre città

«Da stasera, il numero totale di missili russi che hanno colpito le nostre città è già 2.811. Quante altre bombe aeree, quanti proiettili di artiglieria? Oggi, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si è levato in piedi e ha onorato la memoria di tutti gli ucraini uccisi. I membri della delegazione russa hanno guardato indietro tutti i presenti nella sala del Consiglio e hanno anche deciso di alzarsi in piedi, solo per non sembrare dei veri e propri assassini. Ma tutti sanno che è il terrore russo che sta uccidendo persone innocenti in questa guerra contro il popolo ucraino». Sono queste le parole del presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video serale.

desc img

(Ansa)

Ore 22:01 – Zelensky all’Onu: inviare commissione di inchiesta a Kremenchuk

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha suggerito all’Onu di inviare una commissione d’inchiesta a Kremenchuk per indagare sugli attacchi missilistici contro i civili. Lo ha detto partecipando in video conferenza alla riunione del Consiglio di Sicurezza sull’Ucraina. Il leader ha chiesto anche un minuto di silenzio per le vittime.

Zelensky ha ribadito ancora una volta che la Russia non ha il diritto di rimanere nel Consiglio di sicurezza dell’Onu. «In qualsiasi altra parte del mondo un’organizzazione come la Russia che prende di mira i civili verrebbe indicata come terrorista. Chi di voi non è d’accordo sul fatto che prendere di mira i civili e le infrastrutture civili da parte della Russia sia terrorismo?».

Ore 22:00 – Kiev, un civile ucciso e 8 feriti in raid russi sul Donetsk

È di un civile ucciso e altri 8 feriti il bilancio dei bombardamenti russi di oggi sulla regione orientale ucraina di Donetsk. Lo ha riferito il governatore Pavlo Kyrylenko, citato dall’Ukrainska Pravda, precisando che i raid hanno colpito la località di Avdiivka. Inoltre, un civile è morto dopo essere stato ricoverato in ospedale a Kramatorsk insieme ad altre sette persone per le ferite riportate in precedenti attacchi nella vicina regione di Lugansk.

Ore 21:08 – Sei membri del Consiglio Onu condannano l’attacco di Kremenchuk

Sei membri del Consiglio di Sicurezza Onu (Usa, Gran Bretagna, Francia, Norvegia, Irlanda e Albania), insieme all’Ucraina, hanno «condannato» gli attacchi contro i civili a Kremenchuk. I sei hanno riaffermato il «pieno sostegno all’indipendenza e integrità territoriale dell’Ucraina, condannando l’intensificazione degli attacchi missilistici della Russia che prendono di mira infrastrutture civili e aree residenziali». Hanno poi condannato anche qualsiasi violazione delle leggi umanitarie internazionali e ribadito l’appello a rispettare la Convenzione di Ginevra.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti

ads03