Napoli, in Consiglio comunale approvato il Documento Unico di programmazione

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Il Consiglio ha cominciato l’esame di mozioni e ordini del giorno presentati in riferimento al Documento Unico di Programmazione.
Sono stati approvati: all’unanimità, un ordine del giorno presentato dal consigliere Fucito sul bilancio partecipato; sempre all’unanimità un ordine del giorno presentato da Wallter Savarese sui posti a tempo indeterminato da riservare nei prossimi concorsi; all’unanimità due ordini del giorno presentati da Catello Maresca sull’insediamento a palazzo Fuga di un ufficio del Ministero del Sud e sulla creazione di un ufficio di gestione sinistri; all’unanimità, dopo modifiche, un ordine del giorno di Rosario Palumbo sulla valorizzazione delle vocazioni territoriali; dopo modifiche, all’unanimità un ordine del giorno proposto da Palumbo e Guangi per fare di Marianella un quartiere di street art. Dopo alcune modifiche, è stata infine approvata all’unanimità la mozione proposta da Sergio D’Angelo e Rosario Andreozzi (Napoli solidale Europa Verde) per la stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato per rafforzare l’offerta sociale pubblica della città.

Dopo l’approvazione di quattro emendamenti, con appello nominale è stata approvata la delibera n. 201 del 31/05/2022 di proposta al Consiglio per l’approvazione del Documento Unico di Programmazione-DUP 2022-2024. La votazione ha avuto il seguente risultato: 26 sì, 1 astenuto (Lange) e 4 no (Guangi, D’Angelo Bianca Maria, Longobardi e Palumbo)

Il Consiglio è quindi passato all’esame dello Schema di bilancio di Previsione 2022-2024 e del piano di recupero del disavanzo di amministrazione (delibera n. 202 del 31/05/2022) su cui l’assessore Baretta aveva relazionato questa mattina.

Il primo intervento quello del presidente della commissione Bilancio, Walter Savarese, che ha sottolineato, tra gli aspetti positivi, il piano di assunzioni e l’aumento dei fondi destinati alle Municipalità. Un ulteriore sforzo sarà richiesto all’Amministrazione su arredo urbano e manutenzione.
Fulvio Fucito (Manfredi Sindaco) ha definito strategica la visione del bilancio previsionale; senza lo sforzo dell’Amministrazione, staremmo al default; per la prima volta aumentano i fondi destinati alle Municipalità; centri di prossimità, primo presidio istituzionale presso i cittadini. L’auspicio è quello di intervenire su tutti i settori legati alla vivibilità: sicurezza, igiene urbana, riorganizzazione delle municipalità, rilancio serio della città attraverso le assunzioni e l’aumento dei fondi in tema di Welfare e inclusione.
Fiorella Saggese ha comunicato la formazione del nuovo gruppo consiliare Insieme per il futuro, formato da lei stessa e dai consiglieri Gennaro Demetrio Paipais e Flavia Sorrentino, e confermato il sostegno del nuovo gruppo consiliare al bilancio previsionale.
Massimo Cilenti (Napoli Libera) ha sottolineato l’importanza del sostegno dell’amministrazione per l’inclusione dei disabili nelle scuole.
Per Gennaro Acampora (Partito Democratico) questo bilancio è la certificazione di un lavoro di nove mesi di un’amministrazione che è partita dalle fondamenta per renderle solide per i prossimi anni. Priorità assoluta nel documento sono l’edilizia pubblica e il piano di alienazione degli immobili, fondamentale la tutela delle fasce deboli e un grande segnale il ritorno di un capitolo di spesa sulla disabilità. Occorrono maggiori investimenti sulla sicurezza stradale attraverso la tecnologia e sulla sicurezza urbana e tra gli obiettivi da perseguire c’è il dare certezza ai lavoratori delle aree mercatali e a quelli della nuova holding dei trasporti. Infine, suggerisce di prevedere nuovi itinerari culturali per decongestionare il centro storico.
Gennaro Esposito (Manfredi Sindaco) ha chiesto che il Calcio Napoli che ha accumulato debiti verso il Comune paghi il dovuto; lo stesso deve valere per tutti i grandi debitori perché il rigore dei conti richiesto dal Governo centrale al Comune si deve tradurre in analogo rigore del Comune nel riscuotere i suoi crediti.
Rosario Palumbo (Cambiamo!) ha apprezzato le voci di bilancio che segnano dei cambiamenti in positivo, come i fondi per le Municipalità; ma occorre fare di più per spendere meglio le risorse, attraverso task force dedicate. Resta il grande tema della manutenzione degli alloggi ERP, ancora poco considerato e, su temi come il turismo, quello della valorizzazione delle risorse. In bilancio inoltre non si individuano stanziamenti per la tutela degli animali. Ha chiesto una maggiore visione per i bilanci futuri, si corregga il tiro, e si ascoltino le istanze per disegnare la città dei prossimi anni.
Nino Simeone (Napoli Libera) ha chiesto se sono previsti trasferimenti di ulteriori fondi all’azienda di trasporto pubblico e l’implementazione dei servizi di trasporto pubblico durante la festività e dell’infrastruttura cittadina.
Salvatore Guangi (Forza Italia) ha ricostruito le criticità che attanagliano il bilancio comunale: è necessario intervenire sul sistema della riscossione, sulla dismissione del patrimonio comunale. Il documento di previsione illustra i buoni propositi, e bisogna tener conto degli impegni assunti con il Patto per Napoli. Tutti questi elementi devono rappresentare obiettivi strategici per l’ente che deve dare un forte segnale di discontinuità rispetto al passato, premiando competenza e professionalità. Elemento positivo del bilancio è il rafforzamento delle Municipalità, tuttavia, il giudizio complessivo è negativo perché il DUP altro non è che un libro dei sogni.

Intervenuto in Aula per fornire precisazioni ai consiglieri Simeone e Acampora, l’assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza ha precisato che Anm ha 7 milioni in più rispetto all’anno scorso. Il fondo per Anm è in parte regionale e in parte comunale, quindi dovrebbe ricevere 48 milioni più la somma dalla Regione a seguito del contenzioso. Da settembre, si potrebbe inquadrare la problematica di servizi ulteriori, un aspetto che senza l’applicazione del bilancio non era possibile anticipare. Infine, sulla manutenzione, i fondi alle Municipalità riguardano solo le strade secondarie, per le primarie i Comuni ricevono la copertura dal ministero degli Interni, ma si tratta di fondi insufficienti. Infine, Cosenza ha detto che il Sindaco ha chiesto un grande piano pluriennale di manutenzione alla Città Metropolitana e così sarà possibile fare interventi più rilevanti, mentre oggi si interviene solo sulle priorità.
Nel dibattito è quindi intervenuto Aniello Esposito (PD) che ha sottolineato le difficoltà del trasporto pubblico che impedisce di offrire un servizio efficiente a cittadini e turisti. Quanto agli interventi sulle strade, va detto che c’è malcontento per i lavori su Corso San Giovanni e sarebbe il caso di ascoltare i cittadini.

Il sindaco Gaetano Manfredi ha ringraziato per l’alto livello del dibattito consiliare. Siamo al primo bilancio della nuova amministrazione, ha proseguito, finora abbiamo lavorato in condizioni estreme. Il Bilancio ha aspetti positivi, anche se è un bilancio di transizione. Professionalità e competenza dell’assessore al Bilancio vanno sottolineati, ha proseguito ringraziando l’assessore Baretta per il lavoro fatto. L’impostazione triennale del Bilancio ci ha consentito di fare una programmazione realistica. Altri due elementi sono di cambiamento rispetto al passato: si è chiarita la situazione debitoria del Comune e si è chiarita la prospettiva sulle dismissioni immobiliari, sul valore e sul canale di vendita.
Napoli ha bisogno di certezze, mentre i bilanci precedenti non avevano nessuna certezza di copertura (per esempio, Premio Napoli e San Carlo). Quelli che abbiamo messo a bilancio sono soldi certi che possiamo erogare. Resta l’interrogativo sui contenziosi che continuano a rappresentare un rischio di sorprese.
Napoli dovrebbe avere maggiori risorse, se la paragoniamo ad altre città spendiamo meno perché abbiamo minore gettito e minore capacità di riscossione, e dobbiamo migliorare. Sottolineata, infine, l’utilità oltre che la necessità di una buona manutenzione, il Sindaco ha concluso dicendo che sicuramente diamo dei segnali su tanti altri aspetti, come il verde, e sulla velocità di realizzazione delle opere pubbliche. Un segnale enorme, per il miglioramento della macchina amministrativa, il concorso che facciamo per mille persone, questa è la base per poi riorganizzare i servizi, dal Welfare alla Polizia Locale, ai servizi tecnici.
La vera sfida che abbiamo davanti è quello delle partecipate. Lavoreremo sulla loro valorizzazione, al momento non abbiamo intenzione di fare privatizzazioni, che sarebbero avvenute invece con il dissesto, che avrebbe impedito anche assunzioni e investimenti. Sulle partecipate, c’è un tema di management e di personale, che affronteremo. Grande risultato del Consiglio comunale, questo di aver evitato il dissesto. Napoli veniva considerata come una causa persa, oggi la reputazione della città e dell’amministrazione è cambiata in modo sostanziale. La sostenibilità ambientale, il ciclo integrale delle acque, il grande tema del ciclo dei rifiuti. Questo significa fare gli impianti di compostaggio, arginare i costi alti dello smaltimento gestendo direttamente gli impianti e indirizzare il risparmio sulla qualità del servizio. Così sui trasporti, dobbiamo prolungare il servizio, ma dobbiamo anche affrontare il tema di un sistema di trasporto urbano efficace ma anche extraurbano, per evitare che troppe auto private arrivino in città
Il Sindaco ha concluso sul tema della sicurezza, dei cittadini prima ancora che dei turisti. C’è una arretratezza ad esempio sul tema della videosorveglianza, occorrono investimenti su questo. L’efficacia della nostra Polizia Locale, che ancora lavora con forze ridotte, è legato anche alla collaborazione con le altre forze dell’ordine. Sul Centro Storico, che non deve essere stravolto dalla qualità del turismo, occorrono interventi capaci di coniugare la conservazione delle sue qualità e dei suoi spazi.
Oggi ci avviamo con l’approvazione del bilancio a un momento importante per la città: dimostriamo che Napoli è fatta di persone serie, il senso di serietà non è antitetico rispetto alla napoletanità e all’allegria tradizionale.  Ascoltare tutti, parlare con tutti, stabilire delle priorità, soprattutto parlare con i fatti, ha concluso, questo è il percorso per riuscire a riportare Napoli nel posto che merita.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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