
La guerra delle carte bollate contro il nuovo assetto del Movimento 5 Stelle disegnato da Giuseppe Conte segna un nuovo punto a favore del gruppo di pentastellati contrari, rappresentati dall’avvocato Lorenzo Borrè.
Il Tribunale di Napoli, che ha già “sospeso” lo Statuto e la conseguente nomina a presidente di Conte, ha rigettato l’istanza di revoca del provvedimento di sospensione che era stata chiesta dai legali 5s che rappresentano il nuovo corso pentastellato.
Restano quindi sospesi lo Statuto del M5s e la nomina di Giuseppe Conte a presidente del Movimento. L’ex premier tuttavia tira dritto. “C’è una chiara volontà politica del Movimento di abbracciare questo nuovo corso con questo Statuto e di farlo con me come leader”, afferma Conte ricordando che è stata già fissata la data della ripetizione dell’approvazione dello Statuto per il 10 e l’11 marzo. “Auspichiamo una grande partecipazione democratica per votare lo Statuto e poi si eleggerà il presidente – aggiunge l’avvocato -. Così dal punto di vista formale supereremo i cavilli che ci stanno prospettando alcuni iscritti trascurando la volontà della stragrande maggioranza del Movimento, che vuole guardare avanti e fare politica”.
























