MARANO, ANGELO “BASTONE” TORNA IN LIBERTA’: HA AMMESSO DI AVER DATO A BERTINI I SOLDI DEI CESARO

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E da oggi nuovamente un uomo libero, ma con obbligo di firma, benché ancora imputato in un processo per corruzione, l’imprenditore edile Angelo Simeoli, ritenuto dai magistrati contiguo al clan Polverino. Simeoli è accusato di corruzione nell’ambito di un processo in cui sono coinvolti anche l’ex sindaco di Marano Mauro Bertini (per concorso esterno e corruzione aggravata) e i fratelli Aniello e Raffaele Cesaro (per corruzione). Inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, nata a margine del procedimento giudiziario relativo all’area Pip di Marano. Simeoli, meglio noto come “Bastone”, era ai domiciliari dal gennaio del 2020. E’ ritenuto uno dei palazzinari di punta del clan ed è invischiato in diversi processi. Il processo, quello con Bertini e Cesaro, è in corso di svolgimento a Napoli nord. I giudici del collegio Napoli nord hanno accolto l’istanza di scarcerazione dei suoi avvocati. Da quanto si apprende, Simeoli, 79 anni, avrebbe fatto alcune ammissioni, in relazione ai suoi rapporti con Bertini e i Cesaro e ad alcuni episodi di natura corruttiva.

Nello specifico, secondo quanto emerge, l’imprenditore avrebbe monetizzato tre assegni dei Cesaro, per un totale di 37 mila e passa euro, poi fatti recapitare a Bertini, a saldo di altri 50 mila euro dati in contanti all’ex primo cittadino dai Cesaro.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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