Zona rossa, la Campania torna all’antico. Ecco quali sono le misure contenute nel Dpcm Draghi.
Negli uffici pubblici va incentivato il lavoro agile, poiché va limitata la presenza del personale ma vanno assicurate le attività indifferibili in presenza. Rigidi i divieti per gli spostamenti. In zona Rossa non è consentito spostarsi, anche all’interno del proprio comune, ma è consentito (muniti di autocertificazione) solo per motivi di lavoro, urgenza o salute. Gli spostamenti tra Regioni sono vietate fino al 27 marzo, ma anche in questo caso ci si può spostare soltanto con autocertificazione e per i seguenti motivi di lavoro, urgenza o salute. In base al nuovo Dpcm firmato dal presidente Draghi, far visita ad amici e parenti non è consentito, sia nel proprio Comune che fuori. Vietato spostarsi verso le seconde case, ma è consentito solo il rientro nel domicilio principale. Nel Dpcm di draghi si ribadisce la chiusura di teatri, cinema e discoteche, sebbene non abbiano mai aperto al pubblico. In zona Rossa è consentita l’attività motoria in prossimità della propria abitazione e con l’obbligo di indossare la mascherina, e solo in forma individuale.
I negozi con vendita al dettaglio sono chiusi, tranne quelli di generi alimentari e di prima necessità. Sono chiusi i mercati rionali, salvo i banchi di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici. Aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie. Chiusi anche parrucchieri, barbieri e centri estetici. Discorso articolato invece per le attività di ristorazione. Dalle 5 alle 22 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande , con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze, secondo due fasce orarie: fino alle 18 per tutti; mentre tra le 18 e le 22 è vietato l’asporto a bar, baretti, enoteche e negozi al dettaglio di bevande. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario. Consentita, senza limiti di orario, la consumazione di cibi e bevande all’interno di alberghi e hotel per i soli clienti. Aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, ospedali, aeroporti e porti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.
























