Emergono le linee guida che saranno alla base dell’azione del governo Draghi. Le priorità ribadite dall’ex governatore della Banca centrale europea sono principalmente 2: l’organizzazione della campagna di vaccinazione (definita “l’emergenza più imminente” per riprendere lavori e consumi) e la gestione del Recovery Fund e dei relativi progetti. In base a quest’ultimo aspetto, l’intenzione è di varare 3 “super” riforme: pubblica amministrazione, giustizia civile e fisco. Vi sono comunque altre tematiche su cui dovrà fare sintesi andando incontro alle varie anime che comporranno la maggioranza.
La giustizia
Quanto alla giustizia, Emma Bonino di +Europa ha riferito di aver sottoposto a Draghi i nodi più importanti che andranno sbrogliati: “Da questo punto di vista abbiamo aggiunto non solo la giustizia amministrativa e civile, ma anche quella penale con l’addentellato drammatico della situazione delle carceri italiane“. Vittorio Sgabri ha infatti confermato che il presidente incaricato giudica “importantissima anche la riforma della giustizia penale“.
Draghi avrebbe fatto più volte riferimento alla preoccupante situazione degli studenti, che al più presto devono poter tornare a fare lezione in presenza in totale sicurezza. Innanzitutto sarebbe emersa la necessità di riorganizzare il calendario scolastico, magari allungando di un mese l’anno scolastico (fino a fine giugno) per recuperare i giorni persi. Sarebbero poi previste assunzioni di docenti per farsi trovare preparati alla ripresa di settembre evitando così il problema delle cattedre vacanti.
L’Europa
Il socialista Riccardo Nencini al termine del colloquio ha fatto sapere che tra i punti cardine vi sono “una forte cornice europeista e il richiamo all’atlantismo“. Draghi avrebbe messo sul tavolo la questione di un bilancio comune europeo “e quindi una visione che non riguarda soltanto il presente ma un’impostazione futura“. Secondo Bruno Tabacci, leader di Centro democratico, il quadro politico in Ue sta per cambiare significativamente a nostro favore: “Con Draghi l’Italia si candida ad essere un Paese guida in Europa. Finora ad ora in ogni vertice ci si chiedeva ‘Che dirà la Merkel?’ ‘Che dirà Macron?’. Vedrete che ora ci si chiederà cosa dice Draghi“.
In tal senso vanno registrate le dichiarazioni di Christine Lagarde, presidente della Bce, che ha usato parole al miele per il ruolo del suo predecessore: “È una fortuna“. Ritiene che sia un’opportunità per l’Italia e per l’Europa il fatto che Draghi abbia accettato la sfida “di fare uscire l’Italia dalla crisi economica e sociale, mentre è il Paese più colpito dalla pandemia nell’area dell’Euro“. A suo giudizio “il 2021 sarà un anno di ripresa“.
La lotta al Covid
Da aspettarsi notevoli cambiamenti nella metodologia per limitare la diffusione del Covid-19. Sul fronte sanitario, ha riferito Antonio Tasso del Maie, sarebbero stati chiaramente indicati un efficace piano vaccinale e una riorganizzazione dei presidi sanitari “che consentirebbe l’adozione di normative comportamentali meno impattanti e meno stringenti e di conseguenza più a favore dell’economia e della socialità“.

























