Come un novello Conte, Rodolfo Visconti – sindaco di un comune in cui quasi nulla funziona – si è messo a caccia dei cosiddetti “responsabili” (o irresponsabili, a seconda dei punti di vista) per evitare di capitolare il 9 febbraio, quando in Consiglio comunale si discuterà la mozione di censura nei confronti del vicesindaco Paolo D’Alterio e l’esternalizzazione del servizio idrico comunale. I numeri, al momento, sono contro D’Alterio, il fedelissimo del primo cittadino che da quasi due anni, su diversi temi, sta facendo il bello e il cattivo tempo.
E’ lui, più di Visconti o con Visconti (lo sanno solo loro) a gestire certe situazioni che solo gli addetti ai lavori conoscono bene, molto bene.
Al Comune, in realtà, comandano in quattro: D’Alterio, un consigliere comunale “amante” di Villaricca, un noto dipendente comunale e un noto tecnico. Gli altri sono delle semplici comparse, che giocano, giocano ma restano sempre ai margini della partita.
Il 9 febbraio vedremo di che è pasta è fatta il gruppo consiliare del Pd, che ha chiesto ufficialmente la revoca delle deleghe al vicesindaco. I sei dem torneranno sui loro passi, magari accampando l’ennesima scusa, il canonico “mal di testa”, o saranno (per una volta) di parola?
E l’opposizione, o quanto meno parte di essa, cosa farà? Abbatiello – che fa l’oppositore per sport o hobby – non ha nemmeno firmato la mozione di censura contro D’Alterio. Ma questo era risaputo e in aula, quindi, sarà costretto a votare a favore del vicesindaco o al massimo ad astenersi, ma solo se capirà che il suo “amico” non rischia le penne. Per Giaccio, Fanelli, Garofalo, Moio, Carandente Luigi e Catone non dovrebbero esserci dubbi: voteranno contro D’Alterio, anche se fidarsi dei consiglieri di Marano non deve mai essere un esercizio scontato. Qualche dubbio permane sugli altri: Orlando, Passariello, Monti, solitamente più soft verso l’amministrazione comunale. Ci saranno defezioni? Qualcuno, nel segreto dell’urna, farà il giochetto al contrario? Tutto è possibile. Perché Marano è il regno dell’impossibile, dove la politica non è mai stata solo politica, ma tanto altro. Tanto altro che per amor di patria non ripetiamo.
Comunque vada, anche se D’Alterio dovesse salvarsi, la strada per questa giunta è segnata: il Pd di Napoli non ne vuole più sapere di Visconti e ha dato indicazioni affinché, in un modo o nell’altro, si mandi a casa questo sindaco e questa squadra di governo. Ora spetta a loro, al Pd di Marano in primis, ma anche agli oppositori o sedicenti tali, fare le successive mosse.
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