Ormai è noto: i tre partiti, Leu, Pd e 5 Stelle hanno tolto il loro veto nei confronti di Renzi, se pure in modo implicito, con un rinvio alla maggioranza preesistente, che già di per sé suona ambiguo, perché enfatizza una continuità messa in discussione proprio dal ritiro della delegazione di Italia Viva. Renzi è un narcisista, certo, ma Conte ha giocato malissimo le sue carte: prima ha tentato la carta della “compravendita” dei responsabili, poi si è prostrato al leader di Italia Viva.
Renzi è andato a vedere il gioco, sicuro che Matterella non scioglierà le Camere e ha fatto balenare la sua disponibilità per un Conte ter ma anche per un governo istituzionale, che gli permetterebbe il colpo grosso di liberarsi almeno temporaneamente di Conte, così incentivandolo a creare le premesse di una sua leadership, come capo della coalizione di centro-sinistra, con o senza la sua lista.
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