Marano, 10 consiglieri chiedono lo spostamento degli uffici del Giudice di Pace nei locali di Palazzo Merolla. Firma anche il non oppositore Abbatiello. Intanto il Comune continua a regalare soldi ai privati

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Dieci consiglieri comunali, tra cui il non oppositore Abbatiello Lorenzo, hanno sottoscritto una mozione di indirizzo finalizzata allo spostamento degli uffici del Giudice di Pace dall’attuale sede di piazzale San Escrivà de Balaguer a Palazzo Merolla, ex palazzo della Cultura inserito nell’ambito del programma Pics.

Palazzo Merolla è in condizioni pietose e occorrerà, quando e se i soldi dei Pics arriveranno (al momento è tutto fermo e non ci sono nemmeno le progettazioni esecutive), almeno un anno per metterlo in sesto. Il Comune, intanto, continua a pagare profumatamente i privati che si sono aggiudicati il 76 per cento dell’attuale sede. Una sede costruita con fondi europei e regionali, che il Comune si è fatto scippare per non aver mai completato le pratiche si esproprio e per non aver nemmeno impugnato la sentenza di primo grado. Uno scandalo di dimensioni ciclopiche che va avanti da anni nel totale silenzio dei politici locali, a parte qualche piccola eccezione, e della classe forense e giudiziaria. A firmare la mozione, oltre al non oppositore Abbatiello, Teresa Giaccio (prima firmataria), Nicola Moio, Stefania Fanelli, Anna Garofalo, Stefano Catone, Brunella Orlando, Vincenzo Passariello e Luigi Carandente.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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