Governo, le trattative per “acquistare” nuovi senatori ripartono. Mattarella ha concesso pochi giorni

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Giuseppe Conte, intorno alle 18:30, è salito al Quirinale per informare il capo dello Stato Sergio Mattarella sull’evoluzione della crisi, esplicitando la volontà di allargare la maggioranza al fine di rafforzare il governo. Precedentemente aveva riunito da remoto i leader di Movimento 5 Stelle, Partito democratico e Liberi e uguali per confermare l’intenzione di andare avanti e partire dalla base dei 156 voti.

Le trattative stanno andando avanti. L’auspicio dei giallorossi è che si riesca a creare un gruppo autonomo composto da 10 senatori: potrebbero aderire 5 esponenti di Forza Italia, 3 dell’Udc e 2 di Italia Viva. Nel mirino è finito il simbolo dei centristi che al Senato è abbinato a quello dei forzisti. Ma la mossa si muove anche su un altro piano: indebolire Matteo Renzi e minare la sopravvivenza del suo gruppo. Per farlo bisogna accelerare, anche perché sta per arrivare un appuntamento elettorale che potrebbe rivelarsi decisivo e far cadere definitivamente il governo: mercoledì 27 si terrà il voto sulla relazione del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. I renziani hanno fatto sapere che sono pronti a votare “no” qualora non si aprisse la finestra per un dialogo con M5S e Pd. A quel punto l’incidente sarebbe inevitabile: se Iv voterà “no” in blocco allora le opposizioni raggiungerebbero quota 156, cioè lo stesso numero di voti su cui può fare affidamento l’attuale maggioranza.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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