GIU’ LE MANI DA VILLARICCA…
Villaricca in questo momento storico di dissesto finanziario e con un’amministrazione impegnata nel risanamento, avrebbe bisogno di una classe dirigente che anteponesse gli interessi collettivi a quelli personali e di parte. Questi concetti, forse, risultano troppo nobili per alcuni rappresentanti della minoranza. Soggetti che avendo passato cinque anni nelle istituzioni a proposte zero, adesso, a 11 mesi dalla campagna elettorale, avvertono la necessità di rimarcare la loro esistenza. Hanno, però, scelto la strada sbagliata, il tema sbagliato e soprattutto il bersaglio sbagliato.
Non si possono attaccare le chiese, non si possono offendere i parroci, non si possono offendere associazioni e volontari che collaborano con le istituzioni locali in un momento di grave emergenza e difficoltà.
Tutti possono dire tutto di tutti ma poi ci sono le storie personali e familiari a rimarcare le differenze anche nella vita pubblica: noi abbiamo scelto da che parte stare, dalla parte della legalità e dalla parte di Villaricca. La nostra città.
Abbiamo approvato da soli, in aula, una bozza di bilancio stabilmente riequilibrato ed anche in quell’occasione la minoranza gridò allo scandalo senza avanzare uno straccio di proposta. Polemiche e strumentalizzazioni. Offese e rancori. Proprio nei giorni scorsi è arrivato il verdetto del MeF che ha approvato la nostra proposta, dimostrando la bontà della nostra azione, delle nostre scelte. Avrei potuto, anche in questo caso, andare giù duro dimostrando la malafede, l’inconsistenza, il pressapochismo di chi in fase di approvazione del bilancio gridava allo scandalo. Persone serie avrebbero chiesto scusa non a me ma a tutta la comunità per quelle parole pronunciate smentite dal Ministero a Roma. Eppure non ho fatto polemica perché sono una persona che non porta rancore, perché ho rispetto per la Politica e per le istituzioni, l’ho fatto perché nutro amore per Villaricca, per la mia città e profondo rispetto per le istituzioni.
Alcune domande: c’è un sindaco che non vorrebbe asfaltare tutte le strade? Che non vorrebbe realizzare opere pubbliche? C’è al mondo un sindaco che ha i soldi per risolvere i problemi e non lo fa? E’ evidente che in una fase di risanamento, dove il Ministero controlla euro su euro la nostra spesa, orientata innanzitutto a risanare le casse del Comune, bisogna fare dei sacrifici. E nei prossimi anni, a pareggio ottenuto ed a debiti azzerati, si può tornare a parlare di programmazione.
Nonostante ciò, abbiamo fatto tanto in condizioni mai viste prima e ci sarà tempo e modo per spiegarlo alla città, per spiegarlo ai cittadini, a questo punto nostri veri ed unici interlocutori.
Non basta dire che la strada è dissestata. Una persona seria, un politico lungimirante non si limita a denunciare il problema. Un politico serio individua dove sono i soldi per risolverlo. Se non lo fa, com’è sempre accaduto in questi 5 anni tra i banchi della minoranza, dimostra incompetenza o malafede. E, badate bene, quando alzano questi polveroni, offendendo persino i parroci, le chiese, i volontari, le associazioni, non fanno un torto a me; offendono l’intelligenza collettiva e soprattutto offendono il nostro territorio. Offendono la parte migliore del nostro territorio. Offendono il nostro lavoro che stiamo portando avanti tra mille difficoltà e senza un euro in cassa.
La città ci conosce e sa che noi abbiamo scelto la strada della legalità perché veniamo da quella storia, politica e familiare; siamo cresciuti in famiglie che ci hanno insegnato rispetto e valori, siamo cresciuti in famiglie che ci hanno insegnato l’umiltà e che nella vita per raggiungere importanti traguardi bisogna fare sacrifici, bisogna sudare.
Non voglio accettare provocazioni. Resto e restiamo col nostro stile, lo stile di sempre, lo stile di cittadini che amano la loro terra e continueranno a subire pure offese da una “politica” da sottobosco ma non cambieremo mai strada. Il primato dell’interesse collettivo su quello personale e di parte. A differenza loro, noi non tradiremo mai Villaricca!
Non sono il sindaco di chi mi ha votato o di una parte di città. Ho sempre interpretato il ruolo tenendo fede ad un impegno: sono stato, sono e sarò il sindaco di tutti. Da primo cittadino rappresento la comunità, tutta la città, non una parte politica, e non verrò mai meno a quello che io ritengo un giuramento solenne.
Non si può offendere la migliore parte della nostra città, i parroci, i volontari, le associazioni. Non si possono offendere le istituzioni solo perché non asservite ai voleri delle solite lobby ma al servizio dei cittadini.
Facile fare i “galli” in un momento di difficoltà. Nessun problema, ci vorranno mesi, qualche anno, ma il dissesto passerà e sarà in quel momento che si tireranno le somme, sarà in quel momento a tutti chiaro chi ha lavorato per il bene di questa città e chi l’ha lasciata sola, in balia dell’odio, dei rancori e dei personalismi, nel momento più difficile della sua e della nostra storia.
Attaccate pure me nessuno, però, tocchi chi per questa città si sacrifica quotidianamente. Nessuno tocchi parrocchie e associazioni. Chi fa del bene a Villaricca non potrà mai essere giudicato da chi in questa città ha solo preso!
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