Scuola vandalizzata, alto impatto a Sant’Antimo

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Alto Impatto: 82 persone identificate, 5 veicoli sequestrati e quasi 19mila euro di sanzioni. Venti militari dell’Arma, con il supporto della Polizia Locale, hanno presidiato le strade principali e la zona della scuola Don Milani-Pestalozzi, vandalizzata nei giorni scorsi. L’appello dell’Arma: «Le porte della caserma sono e saranno sempre aperte, serve il coraggio di rompere il muro dell’omertà di fronte a episodi del genere».

Dal pomeriggio fino a tarda notte i militari dell’Arma sono rimasti in strada senza interruzioni, in tutte le arterie principali della città. L’operazione fa parte del dispositivo periodico della Compagnia di Giugliano in Campania, ma questa volta la pianificazione e il coordinamento sono stati affidati alla locale Tenenza, a conferma dell’attenzione che l’Arma rivolge a un territorio vasto, densamente popolato e difficile. Nella prima fase il dispositivo è stato rafforzato da tre equipaggi della Polizia Locale di Sant’Antimo, intervenuti per le materie di loro competenza. È il segno di una collaborazione e profonda sinergia tra le due istituzioni già sperimentata in passato, che in queste settimane si sta consolidando.

I controlli hanno interessato principalmente via Roma, Corso Europa, Corso Italia e Corso Michelangelo, oltre ad alcune attività commerciali della città. Un’attenzione particolare è andata al quartiere popolare di via Giacinto Gigante, dove si trova l’Istituto Don Milani-Pestalozzi: qui i militari hanno vigilato all’esterno del plesso e hanno svolto controlli mirati su strada, soprattutto sui minori presenti in zona nelle ore serali. In tutto sono state identificate 82 persone, 26 delle quali con precedenti di polizia. I Carabinieri hanno inoltre verificato il rispetto delle prescrizioni da parte di cinque persone sottoposte agli arresti domiciliari. Sono stati poi fermati 37 veicoli, di cui 32 auto e 5 moto.

Il dato più significativo riguarda i sequestri: 3 automobili e 2 motocicli, più di un veicolo su otto tra quelli controllati. Le contravvenzioni al Codice della Strada hanno visto un totale di 18.868 euro. In quattro casi i mezzi circolavano senza copertura assicurativa, in due alla guida c’era chi non aveva mai conseguito la patente e un veicolo non era in regola con la revisione. I militari hanno ritirato inoltre una patente e cinque carte di circolazione. Nel corso della serata le pattuglie, allertate mediante numero di emergenza 112 sono intervenute anche in Corso Italia, dove si era verificato un incidente tra un’auto e una moto.

I cittadini chiedono più presenza visibile delle Forze dell’Ordine, e la richiesta è legittima. Dietro questa presenza, però, c’è un impegno che spesso non si vede: su un territorio complesso come quello di Sant’Antimo, i militari della Tenenza garantiscono ogni giorno per i 365 giorni dell’anno, la totalità degli interventi, richiesti al 112 o direttamente alla caserma, senza tralasciare gli accessi quotidiani alla caserma da parte delle persone che hanno bisogno in molti casi di un aiuto concreto per fatti importati e/o delicati. I servizi straordinari si sommano a questo lavoro quotidiano e chiedono un ulteriore sforzo di uomini e mezzi. Proseguiranno comunque da qui in avanti, perché la popolazione percepisca in modo concreto la dedizione dell’Arma al territorio.

Sullo sfondo resta l’episodio che ha scosso la comunità, il recente atto vandalico contro la scuola Don Milani-Pestalozzi che vede ancora le indagini in corso e con cui si vogliono utilizzare tutte le cautele del caso trattandosi di minori. Dopo quei fatti si è tenuto un incontro con l’amministrazione comunale ed i rappresentanti dei genitori dell’istituto, durante il quale l’Arma ha rinnovato la propria disponibilità al dialogo. «Le porte della nostra caserma sono e resteranno aperte», ha spiegato il comandante della Tenenza. «Chiediamo ai cittadini di trovare il coraggio del confronto, perché ognuno faccia la propria parte per rendere Sant’Antimo un posto migliore. Episodi come la devastazione di una scuola prosperano nel silenzio, che è quel muro di omertà che dobbiamo far cadere insieme».

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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