Diego Nappi, 44 anni, originario di Marano, procuratore di diversi calciatori professionisti, tra cui Luperto, è stato intervistato ieri da TuttoMercatoWeb. Pubblichiamo uno stralcio della lunga intervista.
Come immagina la ripartenza?
“Credo sia il caso di ridurre i tempi per un calciomercato effettivamente troppo lungo che va a discapito di allenatore e squadra. Mi sono confrontato con tanti direttori e colleghi, è possibile che le squadre restino immutate o cambino molto poco. Ma c’è voglia di grandi cambiamenti, c’è voglia di scrollarsi di dosso canoni obsoleti. Fondamentalmente resta sapere se e quando si riparte. A tal proposito seguiamo attentamente le proposte e i dibattiti che si susseguono per capire come si vuol sfruttare questo momento di cambiamenti”.
La ripresa del campionato è imprescindibile?
“Premesso che quanto è successo (la pandemia Covid 19, ndr) ha segnato profondamente e credo per sempre tutti noi. Le immagini del mondo, emblematiche quelle di Bergamo e Londra dove peraltro abbiamo i nostri uffici, rimarranno indelebili nella mente del mondo intero. Adesso bisogna agire con cautela e gestire al meglio la fase 2 in ogni settore compreso quello sportivo.
Fondamentale è tutelare il sistema, l’uomo-calciatore, la sua salute e quella della sua famiglia così come di tutte le persone che lavorano e investono in questo mondo. Credo che bisogna dare più voce al calciatore professionista, anche tramite chi lo rappresenta, data la centralità della sua figura nel mondo del calcio, che voglio ricordare non è soltanto un gioco ma un settore fondamentale della nostra economia”.
Come ha gestito fin qui la situazione il Ministro dello Sport Spadafora?
“La rinascita comporta sempre delle difficoltà nel calcio così come in ogni altro settore. Bisogna, quindi, avere la lucidità e la serenità di programmare la ripresa del calcio e di tutte le attività sportive nonostante le pressioni di cui sento tanto parlare. Il Governo deve prendersi le proprie responsabilità e decidere del futuro di tanti lavoratori che fanno parte del vasto mondo del calcio che non è composto solo dalla serie A ma da tante altre categorie alcune delle quali, ad oggi, con enormi difficoltà. Bisogna decidere e soprattutto comunicare la decisione presa, una volta per tutte, in maniera chiara e attraverso canali di comunicazione più appropriati”.
Calciatori a scadenza: quali scenari? Il Napoli ad esempio ha Mertens. E poi ci sono i giovani per ripartire. Da Meret a Luperto suo assistito.
“Il Napoli, come ogni squadra , sicuramente sta trattando con i propri calciatori in quello che resta un periodo non facile anche perché bisogna capire l’effettiva scadenza.Mertens è un grande campione fondamentale sia dentro che fuori dal campo ed è molto legato alla città. Credo che Meret (97), Fabian Ruiz (96) e Luperto (96) rappresentino un’ottima base per il futuro. Luperto, come sempre, darà il suo contributo da grande professionista quale è”.
Tutti i vostri assistiti come hanno vissuto l’isolamento della fase 1?
“Abbiamo avuto modo di confrontarci e parlare tanto non solo di calcio.
Dopo ogni allenamento sono venuti fuori con tutta la voglia di conoscere aspetti e problematiche del momento”.
Fonte Tuttomercatoweb
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