
Dopo mesi di tensioni, tra Donald Trump e Giorgia Meloni arrivano segnali di distensione. Al termine del G7 dedicato all’energia, il presidente americano ha definito “molto buono” il rapporto con la premier italiana, lasciando intravedere un riavvicinamento anche nei rapporti tra Washington e l’Europa.
A favorire il clima più disteso è stata soprattutto l’intesa raggiunta sul fronte energetico. I Paesi europei hanno accettato di mettere sul mercato parte delle proprie riserve di diesel per contribuire a contenere i prezzi. Una decisione accolta positivamente da Trump, che ha definito l’iniziativa europea «un’ottima cosa». Il presidente ha inoltre ridimensionato l’ipotesi di un possibile divieto americano alle esportazioni di carburante verso l’Europa, circolata nei giorni precedenti come possibile risposta alle divergenze tra gli alleati.
Restano però le differenze sulla guerra con l’Iran. Trump ha ricordato che Meloni, pur apprezzata personalmente, avrebbe commesso un errore non sostenendo a sufficienza gli Stati Uniti durante gli attacchi, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo delle basi militari.
Sullo sfondo rimangono altri dossier delicati: i dazi, il futuro della presenza militare americana in Europa e gli equilibri all’interno della Nato. Il vertice ha però mostrato una disponibilità al dialogo, con la cooperazione sull’energia come primo terreno concreto di collaborazione tra Washington e gli alleati europei.
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